Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia. Secolo XIX
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1997
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.Anodinite Fabretti polìtico 157
la riduzione delle spese, accordandole con le entrate.4 Nemmeno questa volta l'eterno candidato della sinistra costituzionale (che peraltro se n'era rimasto, come al solito, tranquillamente a Torino) riuscì tra gli eletti, che furono Coriolano Monti e Zeffirino Faina.
Le cose cambiarono, anche per Fabretti, nel 1876, l'anno della svolta sul piano nazionale. La cosiddetta rivoluzione parlamentare del 18 marzo di quell'anno, che in Umbria causò sorpresa e sgomento negli ambienti moderati, fu da lui così commentata: La sinistra costituzionale, dopo un lungo e troppo lungo governo della destra, assume il potere, con intenzioni certo riparatrici, forse non abbastanza forte ed autorevole [...]. Curiosa coincidenza! La sinistra sale nel momento che un'assemblea repubblicana regge la Francia. Ciò peraltro non deve indurre la democrazia italiana ad uscire dalla cerchia costituzionale o manifestare nelle elezioni intendimenti avversi alla forma di governo. Si dichiarò infine pronto ad affrontare di nuovo la campagna elettorale che si profilava all'orizzonte.47)
Nel mese di aprile del 1876 si ricostituì il Comitato elettorale progressista, a cui i moderati contrapposero, nel giugno, l'Associazione monarchica costituzionale, incentrata sul gruppo Danzetta-Ansidei. Dal canto loro, i conservatori cattolici si raccolsero attorno al giornale II Paese, sorto all'inizio dell'anno. Le votazioni si tennero nel mese di novembre e finalmente Fabretti, che questa volta venne a votare, fu eletto alla Camera dei deputati, battendo il sindaco Ansidei, candidato dei moderati, nonostante il preoccupato monito rivolto agli elettori dal Corriere dell'Umbria del 1 novembre: Perugia, che in Parlamento rappresentò sempre propositi liberali, ma moderati, potrebbe essere tacciata di leggerezza se oggi, sol perché il Paese è retto da un ministero progressista, mandasse alla Camera deputati progressisti . Era stato compiuto uno sforzo notevole, soprattutto per opera dell'Associazione progressista guidata dal Vecchi. Non erano mancate neanche opportune concessioni da parte del Governo e un intervento diretto di Crispi nella scelta dei candidati.48) Tra le concessioni governative vi furono alcune facilitazioni per il pagamento dei debiti contratti dalla Provincia per la costruzione di tronchi ferroviari.49)
Pur non frequentando molto i lavori parlamentari, Fabretti si occupò tuttavia abbastanza di varie questioni di interesse regionale. Una delle sue prime interpellanze fu a favore dell'attività dei gabellieri del lago Trasimeno, sottoposti a dure condizioni di lavoro. Su sollecitazione del Co-
<*> BJU> K. 2217-IV-10.
Lettera ad Annibale Vecchi del 24 marzo 1876 (B.A.P., Carteggio dì Annibale Vecchi, Us. 3368).
* Si veda il telegramma di Crispi al Vecchi dcITS novembre 1876 (/w).
49) Cfr, F. BARTOCCINl, op. /., p. 265.