Rassegna storica del Risorgimento
Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
anno
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1997
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pagina
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159
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IL CONCLAVE DI LEONE XIII ED
ALCUNI MOMENTI DEL SUO PONTIFICATO NELLE LETTERE
DEL CONTE LADISLAO KULCZYCKI A CESARE CORRENTI
La morte di Pio IX e il conclave che ne seguì segnano senza dubbio il momento più critico della questione vaticana apertasi con il 20 Settembre. I due avvenimenti erano stati preparati da diversi anni dalla diplomazia italiana, ed in particolare da Visconti Venosta, fino al marzo del 1876 a capo del ministero degli Esteri Anche dopo la caduta della Destra l'ex ministro, almeno fino al febbraio del 1878, fu l'ispiratore, se non proprio il regista, della politica italiana verso la S. Sede. Il ministro degli Esteri della breccia , attraverso il fidato Correnti, eminenza grigia dei gabinetti Depretis, dal 1876 primo segretario del re per il Magistero dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro e di Cancelliere dell'Ordine della Corona
Cfr. G. IGNESTJ, Francia e Santa Sede tra Pio DC e Leone XTU, Roma, 1988, pp. 223-234; C. M. FIORENTINO, La malattia di Pio DC nella primavera del 1873 e la questione del Conclave, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LXXVTH (1991), pp. 175-204. Su Emilio Visconti Venosta (1829-1914), ministro degli Esteri in diversi momenti della storia dell'Italia liberale dal 1863 al 1901, v. in particolare il profilo di R CHABOD, Storia della politica estera italiana, voi. I: Le premesse, Bari, 1952, pp. 563-599.
Il legame tra Cesare Correnti e Visconti Venosta era consolidato da un'amicizia h. cui origine si perdeva nel tempo. Prima di morire il padre di Emilio volle affidare proprio al Correnti l'educazione dei figli. Più tardi, fu Emilio ad esercitare la propria influenza sull'antico tutore (v. G. VISCONTI VENOSTA, Ricordi di gioventù. Cose vedute o sapute, Milano, 1904, pp. 38-42). I rapporti tra Visconti Venosta e Correnti per quanto concerne le questioni relative alla S. Sede e quelle di carattere coloniale, intrecciate tra loro sin dagli anni in cui il primo fu a capo del ministero degli Esteri, che abbiamo cercato di delineare in due nostri studi (Cesare Correnti, il Collegio Asiatico di Napoli e Propaganda Fide intorno al 1870, in Rassegna storica del Risor-gjmento, a. LXXDC (1992), pp. 457-482; La Società Geografica Italiana e la spedizione in Abissinia del 1870, ivi, a. LXXXI (1994), pp. 311-342), meriterebbero di essere ulteriormente approfonditi. NuBa ci dice a questo proposito Federico Chabod nel suo insuperabile volume sulla classe dirigente liberale (Storia della politica estera italiana, voi. I, cit),
' Cfr. G. CAROCCI, Agostino Depretis e la politica interna italiana dal 1876 ai 1887, Torino, 1956, passim.