Rassegna storica del Risorgimento

Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
anno <1997>   pagina <160>
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Carlo M. Fiorentino
d'Italia cariche, queste, apparentemente solo onorifiche, ma che mette­vano una o due volte alla settimana il Correnti a contatto con il re, divenendone uno dei suoi maggiori consiglieri , poteva influire sulle decisioni del presidente del Consiglio e dello stesso sovrano, ancorché ufficialmente fuori da qualsiasi responsabilità di governo.
Proprio uno dei maggiori informatori di Visconti Venosta nel perio­do in cui egli era stato ministro nel gabinetto Lanza, il conte Ladislao Kulczycki, doveva costituire per il governo Depretis una delle fonti di maggiore importanza su quanto si vociferava in Vaticano riguardo all'ele­zione del nuovo papa.
Ladislao (Wladislaw) Sas Kulczycki nacque a Tomaszpol in Podalia (Polonia russa) intorno al 1830, da una nobile famiglia polacca che contava tra i suoi antenati Jerzy Franciszek Kulczycki, uno degli eroi della difesa di Vienna durante l'assedio turco del 1683. Rimasto orfano in tenerissima età, Kulczycki fu cresciuto da una zia materna, Teresa Dem-bowska, che gli inculcò la fede nella religione cattolica e l'amore per la patria martire, giacente sotto la dominazione russa.
Dopo aver completato gli studi, iniziati presso la propria famiglia e proseguiti nel Liceo di Odessa, e pubblicato i primi saggi nel 1848-49 su George Sand e su Dante e Beatrice in A.thenaeum, rivista di Wilno, Kulczycki nel 1853 lasciò per sempre la sua terra d'origine, prima per un
Cfr. M. BRIGNOLI, Cesare Correnti nel Risorgimento, in Cesare Correnti nei primo centenario della morte, Brescia, 1990, p. 23.
* Peraltro, la continuità della politica estera italiana dopo il 1876 con la prece­dente amministrazione era assicurata anche dal conte Giuseppe Tornielli, segretario generale alla Consulta, già stretto collaboratore di Visconti Venosta in qualità di direttore della Divisione Politica. Cfr. F. CHABOD, Storia delia politica estera, voi I, dt, p. 530.
Tuttavia, ancora due anni dopo l'esule polacco doveva affermare che il Depretis non lo conosceva né anche di nome (Kulczycki a Correnti, Roma, 18 dicembre 1880, in Museo dd Risorgimento di Milano, Archivio Correnti, cartella 9, plico 2a).
La data di nascita di Kulczycki è incerta. Angelo De Gubematis, che del conte polacco fu per lunghi anni amico, scrisse nel suo necrologio (A. D. G., Il conte Ladislao Kulczycki, in La vita italiana, 1 dicembre 1895, p. 181) che era nato il 6 dicembre 1831; anni prima, però, nel Dizionario biografico degli scrittori contemporanei (Firenze, 1879, p. 1192), lo stesso De Gubernatis aveva asserito che l'esule polacco era nato il 2 dicembre 1834. Questa seconda data è stata ripresa da J. ZDRADA, che del conte polacco ha redatto il profilo biografico in Polski Slownik Bioaficni (voL XVI, pp. 135-136). Kulczycki mori il 23 novembre 1895; nella sua lapide si legge: OBBT IX KAL DECEMBR A MDCCCXCV AET. SVAE LXV (Roma, Cimitero Monumentale di Vcrano, Pincctto Nuovo, riquadro 44). Ciò farebbe ritenere che egli sia nato nel 1830. Notizie sulla vita e sull'attività politica e poetica di Kulczycki anche in B. BniNSKi, Incontri polacco-italiani a Porta Pia. ]. I. Krasewski, W. Kuìarycki, M. Konopnicka. Nel centenario di Ruma capitale d'Italia 1870-1970, Wroclaw-Warszawa-Kxaków-Gdansk, 1971, pp. 25-43.