Rassegna storica del Risorgimento
Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
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1997
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162 Carlo M. Fiorentino
Da quel momento in poi Kulczycki abbandonò il suo iniziale ultra-montammo e si orientò decisamente in senso assai critico verso il governo di Roma e la sua politica interna ed intemazionale, senza peraltro mai assumere, almeno fino al 20 Settembre, un atteggiamento apertamente ostile al potere temporale. Alcuni suoi articoli apparsi in quegli anni nel Cas di Cracovia e nel Diennik Poznanski (Giornale di Posen), nonché l'ostilità dei Rìsurrezionisti ' ' e del card. Antonella che non gli perdonò la sua amicizia per il card. D'Andrea, 3) caduto in disgrazia presso Pio IX per le sue tendenze conciliatoriste, spinsero Pio IX nel 1868 ad esiliarlo a Temi.
Durante il soggiorno nella cittadina umbra Kulczycki conobbe e si unì in amicizia con il sottoprefetto Lucio Fiorentini, attraverso il quale riuscì a mettersi in contatto con il Blanc, segretario generale al ministero degli Esteri A partire dal 5 aprile 1870 fino alla vigilia del 20 Settembre Kulczycki inviò al giovane diplomatico italiano una cinquantina di lettere sul Concilio Vaticano, frutto delle informazioni ricevute dagli ambienti frondisti di Curia a lui vicini.
La collaborazione tra Kulczycki e il governo italiano continuò anche nel periodo successivo la breccia di Porta Pia fino al 1873, sia tramite lo
La congregazione della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo (Rìsurrezionisti) fu fondata a Parigi nel 1836 da padre Bogdan Janski, il quale si valse della collaborazione dei padri Pietro Semenenko e Gerolamo Kajsiewicz. Scopo di questa congregazione era quello di sollevare la questione della Polonia russa sotto il profilo religioso, e di esercitate un ruolo di ambasciatori privati del papa nei rapporti tra S. Sede e Polonia russa. In Roma i Rìsurrezionisti risiedettero dal 1842 al 1886 presso la chiesa di S. Claudio dei Borgognoni, e successivamente si trasferirono in una nuova sede in via S. Sebastianello (v. la voce di J. MRÓWCZYNSKI, in Dizionario degli istituti di perfezione, a cura di G. Rocca, voL VII, Roma, 1983, coli. 1824-1827).
Antonelli qui se venge sur moi pour mon arnitié, bien innocente, d'ailleurs, avec le cardinal d'Andrea (Kulczycki a Theiner, Terni, palazzo Amati, 2 aprile 1869, in Archivio Segreto Vaticano (d'ora in poi ASV), Carte Theiner, busta 2, fase. Kulczycki).
' Sul card. Girolamo D'Andrea (1812-1868), sospeso dal suo ministero da Pio IX per le posizioni liberali, v. la voce di G. MONSAGRATI, in Dizionario biografico degli italiani (d'ora in poi DJ3J), 32, Roma, 1986, pp. 539-545.
,s* Alcune di queste lettere di Kulczycki a Blanc, conservate presso l'Archivio storico del ministero degli Affari Esteri (d'ora in poi ASMAE), Archivio di gabinetto 1861-1887, pacco 209, fase. 6, sono state pubblicate in I documenti diplomatici italiani (d'ora in poi DDT), serie I: 1861-1870, voi XII (6 ottobre 1869 - 4 luglio 1870), Roma, 1960, ad indicenr, e voi. XHl (5 luglio - 20 settembre 1870), Roma, 1963, ad indicem. La pubblicazione completa di queste lettere in V. CONZEMIUS, Die Konzilsbrieje des Grafen Ladislaus Kulczycki. Zur Quetlenkritik von A. B. Hasler, in Romische Quartal-sebrift, 76 (1981), pp. 173-237 (che indica erroneamente in Visconti Venosta, anziché nel Blanc, il destinatario).