Rassegna storica del Risorgimento

Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
anno <1997>   pagina <163>
immagine non disponibile

Il conclave di leeone XIII
163
stesso Blanc, quando questi assunse il ruolo di incaricato ufficioso presso la S. Sede durante il governo Cadorna (fino all'8 ottobre 1870), sia attra­verso lo slavo Imbro Tkalac, funzionario di quel ministero, sia, a partire dal marzo 1871, direttamente con Visconti Venosta. H ruolo che in questa seconda fase dei suoi contatti con il governo italiano giocò Kulczycki non si limitò soltanto, com'era accaduto durante l'esilio di Terni, nell'inviare notizie (che a loro volta provenivano da Roma attraverso le confidenze epistolari di prelati amici, quali mons. Bella, mons. Vor ak, mons. Strossmayer, il card. Di Pietro, ed altri non identificati), su quanto avveniva o si vociferava negli ambienti di Curia durante il Concilio Vati­cano e durante la critica congiuntura politica della vigilia del Venti Set­tembre; ma, com'egli stesso scrisse, servì de trait-d'union entre le deux parties qu'un abime séparait.
Non sappiamo se questo ruolo di mediatore (oltreché d'informatore) rivendicato da Kulczycki ebbe realmente qualche risultato nello stemperare le tensioni in Roma fra Stato e Chiesa, fra liberali ed intransigenti nei momenti più caldi dopo il Venti Settembre. Di sicuro sappiamo che egli collaborò con il governo italiano nel suggerire il modo come muoversi nei rapporti con quella parte della Curia romana più conciliante con l'Italia, segnalandone i prelati disponibili ad una collaborazione attiva con le autorità civili, come padre Agostino Theiner, prefetto dell'Archivio Vatica­no, caduto in disgrazia presso Pio IX perché sospettato di aver messo a disposizione della minoranza antinfallibilista documenti riguardanti il Concilio di Trento; o come mons. Tancredi Bella, figura minore ed
Su Imbro Tkalac (1824-1912), di origine croata, sostenitore della causa yugo-slava, in relazione con mons. Strossmayer, arcivescovo di Djakovo, uno dei principali oppositori al dogma deU'infallibìlità pontificia durante il Concilio Vaticano, v. A. TAMBQRRA, Imbro L Tkalac e l'Italia, Roma, 1966.
' Diverse lettere di Kulczycki risalenti a questi anni sono state pubblicate in DDl, serie IL 1870-1896, voL I (21 settembre-31 dicembre 1870), Roma, I960, ad indicem; voi. II (1 gennaio -30 giugno 1871), Roma, 1969, ad indicem; voi. IO (1 luglio 1871 - 30 giugno 1872), Roma, 1969, ad indice/. Alcune di queste lettere erano già state riprodotte in Le carte di Giovanni Lanqa, a cura di C M, De Vecchi di Val Cismon, voi. VII, Torino, 1939, pp. 47-51 e 118-128. Altre lettere di Kulczycki a Visconti Venosta sono conservate presso la Fondazione C Cavour di Santena (Torino), Archino Visconti Venosta (v. Inventario dell'Archivio Visconti Venosta; voi. I, a cura di M. Avetta, Santena, 1970, p. 143); e presso l'Archivio centrale dello Stato (d'ora in poi ACS), Carte Visconti Venosta, scatola 5, pacco 11, fase. 7 (due lettere non firmate).
,8> Lettera a Visconti Venosta, Roma, 7 febbraio 1872, in DDI, serie II, voi H, p. 338.
1 Sul filippino tedesco-polacco Agostino Theiner (1804-1874), e sull'episodio del Concilio Vaticano, v. G. MARTINA, Uapertura dell1 Archivio Vaticano: il significato di