Rassegna storica del Risorgimento

Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
anno <1997>   pagina <164>
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Carlo M. Fiorentino
alquanto ambigua, certamente non della statura del filippino, confidente alla stessa stregua di Kulczycki di Visconti Venosta finché questi resse il dicastero degli Esteri.20'
I rapporti tra Kulczycki e Correnti risalivano anch'essi agli inizi degli anni Settanta, quando l'uomo politico milanese era a capo dell'amministra­zione scolastica. In quel periodo il conte Kulczycki fece da tramite fra il ministro e padre Theiner nella questione relativa all'espropriazione per pubblica utilità dei locali della casa dei Filippini di S. Maria in Vallicella, collaborando ad impedire che in quella espropriazione fossero compresi la Sagrestia ed i locali della biblioteca Vallicelliana, la cui preziosa suppellet­tile rischiava di essere trasferita in quelli affatto disadatti del piano inferio­re dello stabilimento. Questi rapporti si erano rinsaldati nel 1876, in coincidenza della nomina del Correnti a primo segretario dell'Ordine Mauriziano. Infatti, proprio a partire da quest'epoca l'esule polacco iniziò a collaborare con l'uomo politico milanese nella stesura della Storia della Polonia, fornendogli documenti e mettendolo in contatto con intellettuali polacchi che potevano essere di qualche utilità per i suoi studi. Inoltre, i legami che correvano tra il Correnti ed il Kulczycki, la cui corrispondenza da noi conosciuta va appunto dal 1876 al 1888, anno della morte del-
un centenario, in Archivum Historiae Pontificiae, 19 (1981), pp. 264-268; la, Pio TX (1851-1866), cit, pp. 626-636.
Su mons. Tancredi Bella, la cui condotta morale prima e dopo il 20 settem­bre teneva in apprensione il Vaticano, v. C. WEBER, Kardinàle und Pràlaten in den letteti Jabrtgbnten des Kirchenstaates, Stuttgart, 1978, voL II, ad indicenr, e G. MARTINA, "Roma capitale dello Stato Pontificio nel Risorgimento, in Le città capitali degli Stati pre­unitari. Atti del LUI Congesso di Storia del Risorgimento Italiano (Cagliari, 10-14 ottobre 1986), Roma, 1988, pp. 343-344.
' L'espropriazione della casa dei Filippini dì S. Maria in Vallicella avvenne con il RXX 4 marzo 1871, in applicazione della legge sul trasferimento della capitale da Firenze a Roma del 3 febbraio 1871, IL 33. Per tutta questa vicenda v. C. M. FIO­RENTINO, Chiesa e Stato a Roma negli anni della Destra Storica 1870-1876. Il trasferi­mento della capitali e la soppressione delle Corporazioni religiose, Roma, 1996, pp. 84-89.
' Dal 1873 al 1876 cessa, per motivi che non conosciamo, qualsiasi rapporto tra. il Kulczycki e Visconti Venosta od altri esponenti del governo italiano. L ultima lettera di Kulczycki a Visconti Venosta che conosciamo risale al 12 settembre 1873, senza firma, e concerne lo stato di salute del papa (ACS, Carte Visconti Venosta, scatola 5, pacco 11, fase. 7).
' La maggior parte delle lettere di Kulczycki a Correnti (circa 180 oltre ai bi­glietti da visita ed altri documenti di minor conto) sono conservate nelXArcbivio Correnti presso il Museo del Risorgimento di Milano (v. M. BRIGNOLI, Il fondo polacco nell'archivio di Cesare Correnti presso il Museo del Risorgimento di Milano, in Italia Venera e Polonia tra illuminismo e romanticismo, a cura di V. BRANCA, Firenze, 1973, pp. 383-392), Altre lettere sono conservate in alcuni iàscicoli delle Carte Depretis presso l'Archivio centrale dello Stato, mentre una lettera del conte polacco all'uomo politico milanese è conservata presso il Musco Centrale del Risorgimento in Roma. Le lettere di Kulczycki a Correnti conservate presso l'Archivio centrale dello Stato, erano