Rassegna storica del Risorgimento
Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
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1997
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Il conclave dì leeone XIII
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Pio IX forse perché, come aveva lasciato intravedere Kulczycki nella sua lettera del 25 gennaio, tu consigliato diversamente da alcuni cardinali moderati, o forse perché non ne ebbe il tempo, in quanto di li a qualche settimana doveva cadere malato e seguire il suo grande antagonista storico nella tomba 9 non pubblicò alcuna enciclica contro l'assunzione al trono di Umberto I.29)
La successiva lettera di Kulczycki era del 7 febbraio, a qualche ora dalla morte di Pio DC; vi si diceva tra l'altro che il papa prima di morire aveva consegnato al cardinale Pecci, camerlengo di S.R.C., una lettera con le istruzioni da seguire per il conclave, rivelando da qualche espressione il suo desiderio che il Sacro Collegio tenesse il conclave a Roma, e, dopo avere invocato l'aiuto di Dio, eleggesse in tre giorni il nuovo papa.
Proprio la decisione del Sacro Collegio di tenere o meno il conclave in Roma richiamava l'attenzione delle autorità italiane, che avevano predisposto una rete informativa in modo da poter prendere a tempo, nell'uno o nell'altro caso, le dovute misure. ' In questo senso, le informazioni del Kulczycki al Correnti non erano particolarmente tempestive. La prima riunione del Sacro Collegio, tenutasi l'8 febbraio, era riportata soltanto nella lettera di due giorni dopo, e non si riusciva a dare alcunché di certo: Una delle più gravi difficoltà per tenere il conclave a Roma consiste nel trovare il luogo, da dove si possa dire al popolo: Habemus Vontificem. Secondo tutti i cardinali è una delle formalità più importanti del Conclave. Se proclamassero il nuovo Pontefice dalla loggia della basilica Vaticana, dove il Papa soleva dar la benedizione urbi et orbi, ciò, a parere di molti cardinali e del corpo diplomatico presso la S. Sede, sarebbe una funzione pubblica ed equivarrebbe a una transazione coll'Italia. Si penserebbe
' G. MARTINA, Un duplice centenario, cit., p. 341.
Appendice, doc. n. 1. Si trattava, forse, dello stesso documento contenuto nel plico che il Pecci consegnò nella riunione tenuta la sera dell'8 febbraio in Vaticano, alla quale parteciparono soltanto i cardinali ed il segretario del Sacro Collegio, mons. Lasagni. Secondo il Soderini, però, il plico in questione era stato trovato dal camerlengo tra le carte segrete di Pio IX (E. SODERINI, Il pontificato di Leone XIII, 3 volL, Milano, 1932-1933, voi. I, p. 24).
1 Scriveva il ministro dell'Interno Crispi poche ore prima della morte di Pio DC: D papa non è ancora morto. Forse lo sarà al momento in cui ti scrivo. Ho preso tutte le disposizioni, e sono in diretto rapporto col Vaticano (lettera a Depreda, giovedì [7 febbraio 1878], in ACS, Carte Depretis, serie I, busta 23, fase. 83). I contatti a cui accennava Crispi erano stati stabiliti con mons. Theodoli, prefetto dei Sacri Palazzi Apostolici Sulla morte di Pio DC e sull'atteggiamento del governo italiano durante la sede vacante, v. R. DE CESARE, Il conclave di Leone XE/I, cit., pp. 133 sgg.; G. MANFRONJ, Sulla soglia del Vaticano 1870-1901. Dalle memorie di Giuseppe Manjroni, Saio introduttivo di A. C. Jemolo, Milano, 1971, pp. 380-395; E. SODERINI, Il pontificato di Leone XHli cit, voi. I, pp. 3-64.