Rassegna storica del Risorgimento
Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
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1997
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Il conclave di Leone X1I1
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questa occasione nella stampa clericale ed in quella straniera più interessata dell'abbandono di Roma da parte di Leone XIII e del Sacro Collegio per un'altra città fuori d'Italia, e tornarono a farsi sentire le voci già corse al tempo di Pio IX, con il solito escamotage già adottato dal Vaticano di giustificare il differimento sine die della partenza del papa con lo stato critico della sua salute.66*
Anche Kulczycki doveva immancabilmente fornire le sue informazioni al riguardo nella lettera al Correnti del 1 agosto 1881:
Spero che V. E. avrà ricevuto l'importante lettera che le scrissi tre giorni fa, per annunziarle che il Papa doveva stamane pronunziare una fulminante allocuzione contro il Governo a proposito dei farti del 12 [sic] luglio, che la quistione della sua partenza è seriamente agitata dal Vaticano, e che Grévy scrisse due lettere al Papa. Oggi le posso dire che il concistoro è rimandato a giovedì prossimo, perché il Santo Padre sta sempre male, avendo una fortissima diarrea. Di più, prima di pronunziare questa allocuzione, che deve essere un grido di guerra, si è voluto bene consultare i vescovi e i governi per telegrafo e per lettera. In fondo a tutto questo pasticcio c'è la Francia, vendicativa, implacabile. Il partito fanatico ha preso il sopravvento al Vaticano in questi giorni, mediante l'appoggio francese. Bisogna che il Governo proibisca ad ogni costo il meeting contro la legge delle garanzie, che si mostri forte.
o non volendoli prevenire in tempo; anche se una certa responsabilità spettò agli stessi organizzatori del corteo funebre, in particolare al conte Virginio Vespignani, che almeno in un primo momento aveva lasciato intendere al questore di Roma che il carro contenente la salma di Pio IX sarebbe stato seguito da carrozze chiuse e senza folla di fedeli al seguito. Peraltro, data la gravità degli incidenti ed il fatto largamente accertato che gli aggressori erano in gran maggioranza venuti per l'occasione dalle altre province dell'Italia e non avrebbero avuto, quindi, il tempo di organizzarsi se non fossero stati avvertiti diversi giorni prima del tipo di manifestazione che si sarebbe verificata, non è escluso che gli incidenti fossero stati appositamente voluti, forse per una faida interna afl'amministrazione dello Stato (si voleva cercare ad ogni costo un confronto con l'andamento dell'ordine pubblico durante la morte di Pio IX e relezione del nuovo papa?), o per motivi politici (si voleva impedire un ralliement dei cattolici con i liberali moderati che avrebbe riportato al governo la Destra?). Su questi incidenti v. la documentazione conservata in Archivio di Stato di Roma, Prefettura di Roma, Gabinetto, busta 212, fase. 5418. Cfr. anche le versioni che con sfumature diverse danno G. MANFRONI, Sulla soglia del Vaticano, cit., pp. 508-519; e E. So-DERINI, II pontificato di Leone XIII, cit., voi. H, pp, 47-58. Sui suoi echi internazionali, 1 I fatti della nuova Roma contro alla salma di Pio TX e l'omaggio delle nazioni a Leone XIIJ. Memoria storica, 3 voli., Ratisbona, s.d.
' Il commissario di Borgo si mostrava scettico sulle reali intenzioni della Corte pontificia di abbandonare Roma (G MANFRONI, Sulla soglia del Vaticano, cit, pp. 520-522).
67* Non rinvenuta tra le carte di Cesare Correnti.
' Presidente della Repubblica francese.