Rassegna storica del Risorgimento
Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
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1997
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Cario M. Fiorentino
N. 3
Roma, 11 febbraio 1878 11 antimeridiane
HLmo Signor Commendatore
Le Loro Eminenze smentiscono formalmente le asserzioni di qualche ambasciatore presso S. M. il Re, che cioè le potenze abbiano fatto intendere al Sacro Collegio che all'estero non avrebbe guarantigie simili alle guarantigie italiane. Anzi tutte le prerogative sovrane sono offerte da parte di estere potenze nel caso ove si volesse eleggere il Sommo Pontefice sul loro territorio. Gli ambasciatori presso la Santa Sede hanno istruzioni segrete ed ordine severissimo di non communicare [sic] nulla ai loro colleghi presso il Governo italiano. Il Conte Paar nulla dice al barone Haymerle, il barone Baude nasconde tutto ciò che sa davanti al marchese di Noailles, il sig. di Cardenas ha dato un ordine perentorio ai suoi segretari che non si communichi [sic] nulla al conte di Coello. Le potenze cattoliche giuocano in questo momento un doppio giuoco, e l'Inghilterra protestante ben più di esse. È assolutamente falso che le Potenze abbiano dichiarato che un Papa eletto fuori di Roma non sarà riconosciuto; è falso che vi siano stati tre voti di più in favore della riunione del Conclave a Roma. Coloro che assicurano di essersi perfettamente intesi coi cardinali di avere in mano alcuni di loro, o sono ingannati o ingannano. Vi è qualche cardinale moderato e favorevole, sino a un certo punto, alla conciliazione del Papato coll'Italia, e ne sono prova alcune communicazioni [sic] che fui quasi autorizzato a fare indirettamente ed in via puramente confidenziale da chi conosce la mia lealtà e la mia perfetta indipendenza davanti ad ambo le parti, alle quali nulla chiedo e niente aspetto per me stesso; ma queste disposizioni amichevoli dei porporati sono estremamente relative. Due cardinali sono fieramente avversati e quasi tenuti per lebbrosi dai loro colleghi perché sospettati di favorire l'uno la Prussia, ed è l'eminentissimo di Hohenlohe, l'altro l'Italia, ed è il cardinale Berardi, che corre rischio di venire completamente segregato dal Conclave, solo perché ha un suo fratello legato di stretta amicizia coll'on. Nicotera.
Varie potenze bramano ardentemente di avere i cardinali e il Conclave a fèssa loro, e non sono certamente le dichiarazioni doppie degli ambasciatori e ministri esteri che possono fornire il menomo fondamento alle speranze che il Conclave si terrà a Roma. Però vi sono altri motivi di crederlo, e fra questi la dichiarazione verbale fatta dal cardinale camerlengo all'alto personaggio che l'ha riportata a me, dichiarazione della quale si deduce che il Conclave si terrà forse in Roma:
Se durante il Conclave succede il più piccolo tumulto, la più piccola manifestazione ostile o mancanza di libertà per noi, tutti i cardinali interromperanno il Conclave e partiranno subito. Andremo dove ci pare, i siti non ci mancano.
1) Se adunque come vi è qualche possibilità, il Conclave ha luogo in Roma, è necessario che l'ordine il più rigoroso sia mantenuto. Si consiglia specialmente da alte persone di proibire le caricature allusive al Conclave, essendo ciò che dispiace maggiormente. Il Sacro Collegio non soffre la derisione.
2) Sì consiglia che Sua Maestà faccia celebrare un solenne funerale per Pio EX nella Chiesa del Sudario e vi assista ufficialmente con S. M. la Regina e le autorità, senza badare che Pio IX è morto senza avere fatto celebrare un funerale per il Re Vittorio Emanuele.