Rassegna storica del Risorgimento
Santa Sede. Storia. Epistolari. Secolo XIX
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Il conclave di leeone XIII
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Però ad onta di queste considerazioni fatte dai suoi colleghi le probabilità del Pecci sono molte.
Aggradisca i sensi di stima e d'amicizia, con cui sono di V. E.
N. 6
Roma, 16 febbraio 1878
IU.mo Signor Commendatore
Non è deciso ancora se il Conclave commincetà [sic] lunedì o martedì, atteso lo stato dei lavori. Crescono le probabilità per l'elezione del cardinale Pecci. La sua energia, le sue severe, ma giustissime disposizioni, basate intieramente sulle costituzioni apostoliche e le bolle, invece di fargli torto, incontrano molto presso i suoi colleghi. I cardinali austriaci Schwarzenberg, Simor, Kutschker e Michalovits [sic. per Mihalovic] hanno dichiarato che voteranno per lui. I cardinali francesi Donnet, Bonnechose, Régnier, Guibert sono pronti a votare sia per Sacconi, sia per Simeoni. I cardinali spagnuoli Benavides, Garcia Gii, Paya y Rico voteranno per Sacconi I cardinali italiani non si palesano sinora davanti ai loro colleghi stranieri; anzi sono molto dissimulati. Non è che al secondo o terzo scrutinio che vi sarà una fusione tra gli stranieri e gli italiani. Il tratto signorile del cardinale camerlengo e la sua cordialità sono piaciuti immensamente ai cardinali stranieri. Nessun cardinale austriaco appoggierà [sic] il cardinale Di Canossa quantunque grato al governo austrìaco. Per il Bonaparte non c'è la menoma possibilità. I suoi colleghi lo tengono per imbecille e l'accusano di sodomia coll'ex-capitano pontificio Rivalla. Mgr Cenni, segretario particolare di Pio IX era talmente odiato, che l'altro giorno lo vollero bastonare al Vaticano. Ha dovuto sloggiare anche in seguito a questo, ed è andato ad abitare ai Ss. Giovanni e Paolo a Monte Celio.
Mille affettuosi saluti.
N. 7
Roma, 20 febbraio 1878 mezzanotte
HLmo Signor Commendatore
Ebbi da ragguardevole persona del Vaticano i particolari che V. E. m'aveva pregato di communicarle [sic]. Essi sono relativi al programma che è stato concertato al Vaticano prima dell'elezione di Leone XIII, il quale non si sa ancora fin a che punto approverà e se approverà il medesimo.
Il sistema di Pio DC, la prigionia morale, sarebbe messo da parte come difettoso, poiché dava all'Europa l'occasione di affermare che la coesistenza del Papato e dell'Unità italiana era possibile. Pio IX, chiuso al Vaticano, non dava imbarazzi al governo, il quale poteva dire che l'ordine regnava a Roma, mentre non si vedevano né il Papa né i cardinali. Ora però si agirebbe diversamente. Il Pontefice uscirebbe in forma pubblica, i cardinali farebbero lo stesso, si farebbero pubblicamente tutte le funzioni di prima, per affermare che il Papa e i cardinali