Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <399>
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1 oasi di Romagna 30
denaro da Massimiliano Pedrizzi o da Faustino Vita, e di ser­virsi del Banco Cambiano a -ivorno, prendendo gli opportuni accordi con Siinilino Malknecht.
Lo stesso, a Domenica Bartoli, domestica di casa Bra­ndii, a Rimini 2 febbraio.
Ordina di radunare le sue robe e quelle del fratello Angelo, e di intendersi con Malknecht per mandarle a Marsiglia, all' in­dirizzo : Giuseppe Paganelli, (1) rue du Pont, n. 8.
Giosuè Mueei al fratello Angelo, a Bimini 2 febbraio. Si duole ci essere privo di notizie sue e della famiglia. Dice
che conduce una vita infefiee, e lo pgp di informarsi delle ac­cuse mossegli, poiché è stanco di vìvere, in terra straniera, lon­tano dai suoi caffu
Lo stesso, alla nipote Marianna, a Bimini 2 febbraio. Deplora la sua triste situazione, e la prega di interpolasi
presso la famiglia, perchè lo aiuti.
Antonio Bai dinini ad Antonio Benedettini, capo mastro muratore, a Bimini da Ohàteauroux.
Acclude lettere per Margherita Benuzzi (addetta alla fab­brica dei vetri), che egli chiama sua amante, alla quale scrive che ha appreso con piacere potersi sperare in un prossimo ritorno a casa; è per Francesca Bai dinini, sua zia, alla quale rivolge pre­ghiera di ringraziare lo zio, per avergli mandato 100 franchi.
Anche il Benzi riparò con gli altri a S. Marino, e poi in Toscana, dove, insieme con Grandi, Bel trami, Pasi, Andreini, Vitelloni e Biancoli, (2) fu racchiuso per qualche giorno nella for­tezza vecchia di Livorno. Liberato in seguito, si imbarcò, il 30 otto­bre, per Marsiglia, sopra il vapore francese Sesostri, ma non rimase a lungo in Francia, e, dopo un breve soggiorno in Corsica, il 23 novembre lo ritroviamo a Firenze, in via delle Oehe 764, presso la contessa Maria Buffo di Bimini, nella casa della quale si tenne na­scosto, col nome di Antonio Stella, possidente di Fano. (3) Ma
(1) emigrato forlivese.
(2) Di costoro, cinque, e precisamente Iteltrami, Pasi, Andreini, Vitelloni e Biancoli, erano stati trattenuti nella fortezza di Belvedere, a Firenze, per quasi tatto il mese di ottobre.
(8) Numerosi altri compromessi politici, dalla Francia erano venuti a Firenze. A loro riguardo, e pei- non avere noie, la polizia, una volta soopor-