Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Torino. Risorgimento. Storiografia
anno <1997>   pagina <196>
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Massimo Baioni
archivistici pubblici e privati, ordinamento del materiale per un Repertorio bibliografico, cronologico, topografico, storico e politico della storia del Risorgimento, creazione di un periodico specializzato) e divulgativo (corsi e conferenze di storia risorgimentale, incentivazione di musei del Risorgi­mento e di biblioteche popolari).3)
Sia il congresso storico che la costituzione della Società, sorta ufficial­mente il 3 gennaio 1907, segnavano due momenti qualificanti del rinnovato interesse che circondava il Risorgimento nella temperie politica e culturale dell'età giolittiana. Sia pure con intensità e modalità diverse rispetto ai primi decenni postunitari, le lotte per l'indipendenza non avevano cessato di funzionare da deposito di miti e da strumento di educazione patriottica: sarebbe sufficiente richiamare al riguardo la vasta mobilitazione che si realizzò in occasione delle scadenze celebrative inscritte nel fitto calendario patriottico di quegli anni (in particolare, i centenari della nascita di Mazzini, Garibaldi, Cavour e il cinquantesimo anniversario del ciclo 1859-1861, culminato nel 1911 con le grandi esposizioni e con i festeggiamenti per il primo mezzo secolo di vita unitaria).
Tuttavia, rispetto al passato, un tale fervore celebrativo si connotava per un più spiccato orientamento difensivo : da questo punto di vista assume valore sintomatico la folta sequela di iniziative che hanno per protagonista diretto lo Stato, impegnato nel tentativo di recuperare il ritardo che ne aveva caratterizzato il rapporto con la gestione della memoria storica nazionale. Il patrocinio dato alla pubblicazione dell'opera omnia di Mazzini, l'istituzione del Comitato nazionale per la storia del Risorgimento,4) il primo timido ingresso della storia risorgimentale nelle aule accademiche5) danno corpo a una serie di provvedimenti il cui denominatore comune appare l'urgenza, quasi l'assillo, con cui la classe dirigente liberale cerca una nuova legittimazione di sé, di fronte alle crepe aperte dai profondi mutamenti in atto nel paese e al rafforzamento di movimenti politici cresciuti al di fuori della tradizione risorgimentale (socialisti e cattolici).
3) Ivi, art ITI.
*) Il Comitato fu istituito con d.r. 17 maggio 1906, n. 212, con il compito di ordinare una raccolta sistematica di documentazione risorgimentale e di curare il completamento del Musco centrale del Risorgimento di Roma nella sede del monumento a Vittorio Emanuele II. Sull'attività svolta dal Comitato fino al 1918 cfr. MINISTERO DEIX'ISTRUZIONE - COMITATO NAZIONALE PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO, Relazione presentata dal presidente on. Paolo Bosetti sull'opera svolta dal Comitato dall'inizio dà suoi lavori (4 aprile 1909) al 15 giugno 1916, Roma, Tip. Camera dei deputati, 1916; ID., Relazione presentata dal presidente on. Paolo Bosetti sull'opera svolta dal Comitato dal 15 giugno 1916 al 15 giugno 1918t Roma, Tip. Operaia Romana Cooperativa, 1918.
9 L'insegnamento fu attivato ufficialmente all'Università di Roma e assegnato, in forma di incarico, a Michele Rosi, che già da alcuni anni vi teneva corsi liberi di storia del Risorgi­mento. Sulla figura di Rosi cfr. A.M. GHKALBERTJ - C. GABRIELLI Rosi, Michele Rosi, Lucca, 1961.