Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Torino. Risorgimento. Storiografia
anno <1997>   pagina <227>
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Il Comitato di Torino 1895-1995
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allestita nelle sale di Palazzo Carignano e al 50 congresso dell'Istituto,127) sembrarono ridestare un interesse nazionale intorno al Risorgimento. Si trattava tuttavia di un'attenzione in qualche modo obbligata, scaturita dall' importanza dell'evento e comunque destinata a scemare abbastanza rapidamente: l'esaurimento della discussione sul revisionismo risorgimen­tale128) e lo sbiadimento dello stesso Risorgimento come asse portante della tavola di valori e di miti dell'Italia repubblicana129) - gli anni '60, dopo la vicenda Tambroni, videro diffondersi piuttosto il paradigma antifascista legato alla memoria della Resistenza130) non potevano non avere riflessi sulle istituzioni culturali che della tradizione del Risorgimento continuavano ad essere le depositarie.
Da un certo punto di vista, il venir meno della centralità del Risorgi­mento nel dibattito politico131) non mancò di innescare effetti positivi sul piano scientifico, dove si fece strada un approccio meno soggetto alle spinte ideologiche, caratterizzato da uno sforzo di rinnovamento nelle tematiche e nelle metodologie di lavoro: non più un duellare prò o contro il Risorgi­mento, o un parteggiare per i vinti o i vincitori, ma un disteso esame di un periodo della storia dell'Italia contemporanea che aveva visto l'emergere di forze, realtà e problemi di tipo nuovo in ogni campo, le cui caratteristiche e la cui dinamica non potevano essere indagate solo in funzione della nascita dello stato unitario, quasi che essa fosse immanente a tutti gli eventi e i processi che l'avevano preceduta, o che questi fossero confluiti senza residui nell'esito finale.132)
È un passaggio i cui echi si avvertono anche nella vita del Comitato torinese. Poiché le endemiche difficoltà di ordine economico non consenti­vano di impostare una gamma di iniziative in grado di coprire efficacemente tutti Ì versanti da cui avrebbe dovuto dipanarsi il suo raggio d'azione, le (poche) risorse disponibili i bilanci indicano una cifra intorno al milione e
" Cfr. Atti delXh congresso di storia del Risorgimento italiano (Torino, 21-26 ottobre 1961), Roma, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1963.
'28) Cfr. L. CAFAGNA, Intorno al revisionismo risorgimentale, in Società, 1956, pp. 1015-1036; C. PAVONE, he idee della Resistenza. Antifascisti e fascisti di fronte alla tradizione del Risorgi­mento, (1.959), ora in ID., Alle origini della Ripubblica. Scrìtti su fascismo, antifascismo e continuità dello Stato, Torino, Bollati Boringhieri, 1995, pp. 3-69, 209-224.
129> Una ricostruzione delle tante manifestazioni del 1961, nella quale vengono ricordati il loro carattere freddamente retorico e artificiale e i tentativi di rappresentazione cattolico-democristiana della rivoluzione nazionale, si trova ora in E. GENTILE, ha grande Italia. Ascesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo, Milano, A. Mondadori, 1997, pp. 355-373.
30) Cfr. A. BATJJONE, ha Resistenza, in I luoghi della memoria. Strutture ed eventi dell'Italia unita, a cura di M. JSNENGHI, Roma-Bari, Laterza, 1997, p. 416.
I3H Cfr. E. RAGIONIERI, interpretazione e celebrazioni del centenario, in Ulisse, settembre 1961 pp. 142-159; ID., Fine del Risorgimento ? Alcune considerazioni sul centenario dell'Unità d'Italia, in Studi storici, 1964, n. 1, pp. 3-40.
M s. SoiDANi, Risorgjmento cit, p. 1157.