Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Torino. Risorgimento. Storiografia
anno
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1997
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pagina
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228
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228
Massimo Baioni
mezzo di lire - vennero dirottate J?gfceramente sull'attività editoriale. I libri della collana scientifica possono perda essere rósti come il canale privilegiato attraverso cui il Comitato cercò di conservare un rapporto duraturo con la società e con la cultura della città.
I quattordici volumi dati alle stampe negli anni '60 durante la presidenza Bulferetti contengono novità rilevanti, specialmente se messi a confronto con la tipologia complessiva della produzione scientifica del Comitato. Rispetto al passato, la discontinuità è misurata dall'abbandono di quello che fino ad allora, senza rilevanti eccezioni, era stato il filo conduttore nella selezione dei volumi. Ancora nei primi anni del dopoguerra, come si è visto per le edizioni dei 1948, la priorità era stata assegnata alla pubblicazione di documenti, sebbene si fosse passati da uno spoglio prevalente degli archivi privati alla consultazione e valorizzazione di importanti serie di carteggi diplomatici.
Uno sguardo ai titoli delle ricerche pubblicate negli anni '60 fa risaltare nettamente lo spostamento tematico e storiografico. La cosiddetta serie del centenario, a cui appartengono otto lavori (pubblicati tutti nel 1961), ha come palese filo conduttore l'analisi delle condizioni economiche e sociali del Piemonte nei decenni che precedono la formazione dell'unità italiana, sulla scia del rinnovato interesse storiografico per il periodo delle riforme successivo alla Restaurazione. Lo spettro degli argomenti esplorati dagli autori è molto ampio: Giuseppe Melano, La popolatone di Torino e del Piemonte nel secolo XIX; Giulio Guderzo, Vie e mei di comunicatone in Piemonte dal 1831 al 1861; Paolo Norsa - Mario Da Pozzo, Imposte e tasse in Piemonte durante il periodo cavouriano; Pier Luigi Ghisleni, Le coltivazioni e la tecnica avicola in Piemonte dal 1831 al 1861; Guido Quazza, L'industria laniera e cotoniera in Piemonte dal 1831 al 1861; Mario Abrate, L'industria siderurgica e meccanica in Piemonte dal 1831 al 1861; Vincenzo Pautassi, Gli istituti di credito e assicurativi e la Borsa in Piemonte dal 1831 al 1861; Raimondo Luraghi, Pensiero e anione economica del conte di Cavour.1*5)
Introducendo la serie, anche in qualità di suo direttore scientifico, Bui-feretri ricordava che gli argomenti malnoti o ignoti affatto dell'economia e della società piemontese sono numerosissimi: all'idea di colmare, almeno in parte, questa lacuna facevano da contrappeso negativo i danni irreparabili ai fondi dei dicasteri dei lavori pubblici, degl'interni e dell'industria agricoltura e commercio provocati dalla guerra all'Archivio di Stato di Torino, ma anche aggiungeva Bulferetti con una punta di malizia la singolare carenza verificatasi nelFàmbito accademico subalpino nel settore della storia economica.134)
i"3 Il Comitato per le pubblicazioni era composto da Luigi Bulferetti, Franco Antoni-celli, Walter Maturi, Alberto Maria Ghisalberti, Piero Pieri, Paolo Scrini, Franco Venturi.
,M> L. BULFERETTL, Introduzione alle pubblicatimi del Centenario, in G. MELANO, La popolatone di Torino e del Piemonte nel secalo XIX cir., p. V.