Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Torino. Risorgimento. Storiografia
anno
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1997
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pagina
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232
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232 Massimo Baioni
pubblicazioni, che abbracciano la storia diplomatica e quella economico-sociale del Piemonte Risorgimentale, documentano il fervore del Comitato, attorno al quale si erano stretti nobili cultori della storia e delle tradizioni risorgimentali appartenenti all'Università, alla cultura, alle professioni e alla vita economica torinese. Molti, purtroppo, ci sono stati strappati; nei nostri ricordi commossi, tra i vari nomi, ci vengono innanzi, accrescendo una struggente nostalgia, quelli di Attilio Pacces, di Walter Maturi, di Paolo Serini, di Mario Loria.143)
L'eredità di Bulferetti fu raccolta da Narciso Nada, che da vari anni svolgeva le funzioni di segretario del Comitato. Allievo di Romolo Quazzà, assistente di Storia moderna dal 1950, professore incaricato di Storia del Risorgimento aU'Università di Genova dal 1962 al 1969, Nada era approdato all'Università di Torino come professore aggregato in discipline storiche dell'età moderna e quindi, come professore ordinario, era passato all'insegnamento di Storia del Risorgimento accanto ad Alessandro Galante Garrone.144) Nell'assumere la presidenza del Comitato,145) egli si augurava di riuscire a diffondere la conoscenza di codesto Istituto e delle sue attività, ìn modo da ottenere l'adesione di nuovi soci (e di impedire che quelli che già ci sono se ne vadano).146) Ma soprattutto era urgente ridare un certo impulso, compatibilmente con le limitate risorse finanziarie, alle iniziative editoriali del Comitato.
Il superamento della fase avanzata di stasi che il Comitato stava attraversando e la creazione delle premesse per il suo rilancio appaiono il risultato (e il merito) principale della presidenza Nada. La considerazione vale soprattutto per il primo periodo, che vede la ripresa delle pubblicazioni
143) Lettera di Bulferetti ai soci, 20 maggio 1974 (ita). Cfr. anche il saluto privato con cui Ghisalberti esprimeva a Bulferetti il riconoscimento suo personale e quello dell'Istituto: La nostra amicizia è antica e la mia stima non soltanto per lo studioso, ma per chi aveva saputo imprimere fervore di attività al Comitato non è mai venuta meno (25 giugno 1974, ivi).
I4*> Per un profilo dell'attività scientifica di Nada cfr. U. LEVRA - N. TRANFAGUA, Le open e l'attività di Narciso Nada, in Dal Piemonte alllta/ia. Studi in onore di Narciso Nada nel suo settantesimo compleanno, a cura di U. LEVRA e N. TRANFAGUA, Torino, Comitato di Torino dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1995, pp. V-XV.
145) Alla vice-presidenza veniva confermato Antonicelli, mentre nuovo segretario era Giuseppe Parlato, Il direttivo era completato da Alessandro Galante Garrone, Giorgio Agosti, Luigi Bulferetti, Enzo fiottasse, Ettore Passerài d'Entrèves, Carlo Kschedda e Vittorio Parmcntola, direttore del Musco del Risorgimento. Quest'ultimo subentrò poi a Parlato nella veste di segretario. Carlo Zini Lamberti e Ildebrando Bclmondo erano i revisori dei conti; cfr. verbale riunione del Consiglio difettivo, 14 giugno 1974 (ACT, fase, Verbali delle sedute del Comitato) e RSR, 1974, n. 3, p. 497. Pischcdda, Galante Garrone e Passerin d'Entrèves erano stati cooptati nel Consiglio direttivo del Comitato nel 1967 (cfr. verbale riunione del 9 dicembre 1967, ACT, fase Verbali delle sedute del Comitato).
"3 Nada a Emilia Morelli, 19 giugno 1974 (AISR, Comitato di Torino, fase. 1974-1995).