Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Torino. Risorgimento. Storiografia
anno
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1997
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pagina
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233
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// Comitato M Torino 1895-1995
233
nella collana scientifica. I temi affrontati e sviluppati in questi volumi si collocano lungo un percorso storiografico che, rispetto alla centralità attribuita agli aspetti economico-sociali nella serie degli anni '60, si volge al recupero della storia politico-istituzionale e delle memorie autobiografiche. Un segnale in questa direzione era già venuto dà un libro uscito nel 1968, Figure e gruppi della classe dirìgente piemontese nel Risorgimento, frutto di una ricerca coordinata da Nada in collaborazione col Comitato genovese: i saggi che vi compaiono (di Paolo Dagna, Emilio Costa, Guido Ratti, Liliana Galliano, Valerio Castronovo) offrono i primi interessanti risultati di un programma che mirava a tracciare una storia della classe dirigente subalpina sotto il profilo culturale, politico, sociale ed economico dal 1790 sino al 1880*."?)
Tra le fonti vanno segnalati un opuscolo di Carlo Bianco di Saint-Jorioz, Ai militari italiani (1833), a cura di Enrica Melossi (1975), da questa rinvenuto nell'Archivio di Stato di Torino; il lavoro di Paola Casana Testore, Giacomo Durando in esilio. Belgio, Portogallo, Spagna nelle sue avventure e nei suoi scritti. 1831-1947 (1979); di notevole rilievo documentario sono in particolare i due volumi del Dizionario dei Piemontesi compromessi nei moti del 1821,Ì4S> a cura di Giorgio Marsengo e Giuseppe Parlato, con un ampio saggio introduttivo di Parlato. Nell'ambito delle ricerche monografiche, accanto alle oltre 600 pagine della miscellanea di studi Macini e i repubblicani italiani. Studi in onore di Terenzio Grandi nel suo 92 compleanno (1976), si colloca l'importante contributo di Narciso Nada sul regno di Carlo Alberto dal 1831 al 1848: l'autore, dopo aver passato in rassegna le interpretazioni antagoniste a lungo fronteggiatesi nel passato, cerca di superarne gli eccessi polemici per delineare, in una sintetica visione d'insieme, i vari aspetti dell'attività politica di Carlo Alberto e delle vicende del suo regno . La valutazione che ne esce, se da un lato porta a rilevare le oscillazioni e le contraddizioni della politica carloalbertina, in cui ostilità all'Austria e al liberalismo andavano di pari passo, dall'altro tende a rimarcare come essa finisse poco a poco con lo svuotare dall'interno (forse senza che lo stesso sovrano lo volesse e se ne rendesse conto) le strutture politiche assolutiste, preparando in misura notevole il trionfo della borghesia e l'avvento dello Stato costituzionale.14
Negli anni conclusivi della sua presidenza, anche Nada, oberato dagli impegni universitari e da qualche problema di salute, era costretto a ridurre
,<7> Altri saggi furono pubblicati nella Miscellanea di Storia del RisoryjMenio in onore di Arturo Codignota, Genova, Comitato genovese dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, 1968.
,485 GIORGIO MARSENGO - GIUSEPPE PARLATO, Dizionario dei Piemontesi compromessi nei moti del 1821, it,tA-B, Introduzione di G. Parlato, Torino, 1982; 2, F~Z3 Torino, 1986.
us5 N. NADA, Dallo Slato assoluto alto Stato costituzionale. Storta del Regno di Carlo Alberto dal 1831 al 1848, Torino, 1980, pp. 170-171.