Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <403>
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1 ecm di Romagna 403
I preparativi per una nuova rivolta.
Il cattivo esito, per la eausa italiana, della tentata volti* zione nelle Romagna, non rappresentava una completa vittoria per il governo pontificio, perchè esso, se aveva deluso le spe­ranze dei rivoluzionari, non ne aveva però indebolito la forza, e molto meno fatto perdere la speranza che nuovi tentativi sa­rebbero stati coronati da migliore successo.
H lavorio riprese più alacre di prima, secondato da quanti, pur non facendo parte del partito propriamente detto di azione, simpatizzavano con esso, e ne dividevano gli ideali. J) appunto per opera di costoro, sui finire dell'ottobre di questo stesso anno 1845, comparve, sotto forma di manifesto, una petizione al papa, con la quale si chiedeva che il governo di cui egli era capo, si met­tesse risolutamente sulla via del progresso e delle civili riforme :
Beatissimo Padre,
Il pessimo Governo dei Ministri Vostri ha vinta la sofferenza di tutti. Se oggi lo Stato non fa teatro di politici movimenti, sappiatene grado alla prudenza dei più, ohe .coorti dei danni di un' invasione straniera, male sep­pero risolversi a secondare l'impeto di una gioventù; por altro generosa, che volle chiedere allo armi un ristoro ai mali ohe ci premono. Ma la pazienza, quando è offesa, diventa furore. E sarà offesa altamente, se durano più a lungo le infami Commissioni Militari, composte d'uomini peggiori di Aere, poiché Anta e libertà dei cittadini sono per esse ose da giuoco.
Santità, finirono i tempi di quella bestiale ignoranza ohe diede un in dei-finito potere ui reggitori. Oggi il popolo, sa quanto debba al Principe, e quanto a lui Sia dovuto dal Principe, ne rassegnato patisce più a lungo in­giurie ai suoi sacri diritti. Provvedeteche risentimento non passi in di­sperazione. Cacciate da voi colora cui ambizione ed avarizia muovono ni più scellerati e dannosi consigli Non vi fidate dei gregarii vostri. Pensate an­cora che 6 sagrilega opera accendere i cittadini contro i cittadini. Ogni stilla del sangue loro, sarebbe per voi pena gravissima dinanzi agli uomini e di­nanzi a Dio.
TJon intendiamo sottrarci al dominio della Santità Vostra. Il richiamo aiv Principi A'ISurapn., v? istruisce delle leggi oho ci abbisognano. Chiodiamo jche non sieno più olirò- vilipese la religione, la ragione, la giustizia, V uma­nità. Chiediamo istituzioni ho si convengono alla civiltà del suolo. E il Capo visibile della Chioso, Ù custode dei mansueti dettati del Vangelo., co­manderà forse, per osi onesto do inandoi i.'-èster-minio del popolo che i Prin­cipi commisero alla sua temporale Autorital
agli Stati Pontificii, l'Ottobre 1846.
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