Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Torino. Risorgimento. Storiografia
anno <1997>   pagina <234>
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Massimo Baioni
non poco il suo impegno a favore del Comitato, sulla fisionomia del quale riaffioravano di tanto in tanto schermaglie di natura politica.150) L'assillo in merito alle questioni fiscali connesse all'attività editoriale lo spinse alla decisione finale di lasciare la presidenza. Lo stesso Nada, nello stilare il consuntivo del lavoro compiuto, riconosceva che negli ultimi tempi Fattività del Comitato era stata piuttosto scarsa e che quanto è stato realizzato è stato ben poco, rispetto alle speranze, alle illusioni nutrite. Ed è anche ben poco rispetto a tutti gli affanni, le preoccupazioni che mi sono dovuti addossare.151)
Nel 1987, su proposta di Nada, il Consiglio direttivo elegge nuovo presidente Umberto Levra, anch'egli docente di Storia del Risorgimento nell'Università di Torino e da due anni segretario del Comitato.152) Le condizioni necessarie per la ripresa dell'attività scientifica e culturale del Comitato ossia l'aumento delle risorse economiche vengono ricercate mediante la collaborazione più stretta con gli assessorati alla cultura delle amministrazioni regionale e provinciale e con altre istituzioni pubbliche e private, quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Università di Torino, la Cassa di Risparmio di Torino.
Si avverte soprattutto il bisogno di conferire al Comitato un'identità che alla continuità con una tradizione ormai quasi secolare incarnata sostanzialmente dalla collana scientifica sappia abbinare la ricettività nei confronti di strategie nuove di intervento e di interscambio con la vita culturale della città. Questa esigenza appare ben chiara sin dall'inizio e assume il valore di scommessa su cui si gioca il salto di qualità nell'attività del Comitato.
Tra le iniziative che nelle intenzioni dovevano fungere da veicolo della rinnovata presenza del Comitato nel tessuto culturale cittadino e regionale, la più ambiziosa è rappresentata dall'istituzione del Premio per gli studi storici sul Piemonte nell'Ottocento e nel Novecento. La proposta si muo­veva nel senso di valutare la possibilità per il Comitato di non trascurare un settore così delicato come il disastroso spreco di energie e di potenzia-
*5fl) Cfr. la lettera a Ghisalberti, 24 luglio 1981 (AISR, Comitato di Torino, rase. 1974-1995), in cui Nada commentava il mancato intervento di circa 30 soci all'assemblea elettorale che Io aveva confermato alla presidenza: I monarchici di antica fede ritengono infatti che l'attuale Consiglio direttivo sia troppo di sinistra; quelli di sinistra, o almeno alcuni di essi, non lo ritengono a loro volta conforme ai loro desideri.
) Nada a Morelli, 11 luglio e 22 ottobre 1987 (ivi).
152) Il Consiglio era composto da Giorgio Agosti (vice-presidente), Giuseppe Nalbone (segretario), Nada, Passe rin d'Entrèvcs, Pischcdda, Galante Garrone, Dora Marucco (consiglieri). Cfc verbale della seduta del 28 ottobre 1987 (ACT, fase. Verbali delle sedute del Comitato). Levra è stato riconfermato nel 1991 e nel 1994: in seguito alla scomparsa di Passerò d'Entrèvcs e di Agosti e alle dimissioni di Nada e Pischcdda, sono entrati a far parte del Consiglio Franzo Grande Steven*, presidente del Museo del Risorgimento, e Giorgio Vaccarino. Revisori dei conti sono Pier Luigi Foglia e Adriano Viarengp.