Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <240>
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milioni e mezzo previsti ed ai dieci fantasticati da qualche progetto avveniri­stico, ma pur sempre una svolta, e nel senso della vocazione marittima preminente ad Ortona.2)
Questa vocazione, è appena il caso di dirlo, aveva ora sul suo sfondo il canale di Suez e nel retroterra la nuova capitale, Roma, dove non a caso la ferrovia, svaniti i sogni indiani e meridionali, sarebbe arrivata in realtà soltanto nel 1888, limitandocisi per il momento al modesto caposaldo di Sulmona.
Ma all'indomani di porta Pia non era così, e men che meno lo poteva essere con i due abruzzesi che si trovavano a succedersi alla direzione del dicastero dei lavori pubblici nella sede provvisoria di piazza S. Silvestro in quegli anni, Giuseppe Devincenzi, ispiratore non tanto remoto del decreto del 1864 e che, quale ministro, avrebbe visitato Ortona, ricevendone la cittadinanza onoraria, e Silvio Spaventa, entrambi confortati dal parere (ma ci sarebbe da studiare) dell'illustre ingegnere cremonese, garibaldino rallié ed autorevole collega di partito, Giovanni Cadolini, che dal 1867 aveva posto fine alle turbolenze elettorali del collegio di Ortona. La rivoluzione parla­mentare, peraltro, aveva spazzato ad un tempo sogni e realtà, Spaventa, Devincenzi e Cadolini erano esclusi dal potere, nuovo deputato di Ortona era Nicola Melchiorre, vecchio e leale borbonico centrista e trasformista ante litteram ma espressione genuina ed intelligente di quegli interessi, per dirla alla De Sanctis, che ora sormontavano in chiave scopertamente pro­prietaria ed agraria all'ombra di Nicotera.3)
Del porto non si parlò più, e gli interessi, semmai, si concentravano a Pescara, dove la banca, il commercio del legname e delle carni, lo stabili­mento chirnico di Bucco, e svariate altre attività minori e minime dettero vita ad un affarismo radicaleggiante caratteristico della cittadina, rispetto alla solidità redditizia dell'antistante Castellammare, e che trovò una certa eco nel nuovo deputato Camillo Mezzanotte, esponente della giovane borghesia rampante ai danni dell'aristocrazia clericale chietina e del liberalismo qua­rantottesco ormai esausto, amico personale di Cavallotti ed insomma me-
2J T. PINCIONE, // porto ài Ortona, La Spezia, 1932 da tener presente passim per quest'argomento, per il quale, in ottica più ravvicinata a quanto attualmente ci concerne, si veda anche la relazione 31 maggio 1904 di Nicola Berardi per la scuola nautica in consiglio comunale, i cui atti sono conservati nella biblioteca comunale di Ortona.
9 Non a caso ancora Melchiorre batteva a Gcssopalena Bertrando Spaventa, optando per Ortona e lasciando il collegio della Maiella al progressista Francesco Raffaele, mentre Silvio Spaventa era battuto ad Atessa da Pardo PranceschelK barone di Montatoli, un rinnovamento del personale politico che non va sottovalutato se si pensa che dei diciassette deputati abruzzesi di sinistra (su diciannove collegi) ben nove erano alla poma elezione e solo uno dovette sottostare al ballottaggio.