Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <241>
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F. Tedesco deputato di Ortona 241
diatore sagace tra il Crispi del primo ministero e l'estrema sinistra, quanto meno nei suoi risvolti legalitari.4)
Ad una mediazione analoga si dedicava a Napoli il nostro Altobelli, sia pure da un lato sbandierando un repubblicanesimo sociale a forti tinte e dall'altro impegolandosi con un crispismo quanto meno compromettente, quello del Piccolo di Rocco De Zerbi e del suo torbido luogotenente Alberto Agnello Casale.
Erano essi, comunque, che gli garantivano l'ufficiosità della candidatu­ra nelle elezioni generali del novembre 1890 le quali, se a Napoli servivano a liquidare uno specchiatissimo conservatore cattolico come il conte Gero­lamo Giusso tanto inviso a Crispi per la sua gestione del municipio e del Banco di Napoli, mettevano in certo senso all'ordine del giorno anche Pescara, con l'inno alla sapienza commerciale che il 18 novembre vi scioglieva Giovanni Bovio, avendo a fianco, ed è significativo di una men­talità e di un costume, Francesco Paolo MichettL5)
Altobelli, quanto a lui, se aveva sostenuto di Rudinì fino a quando ri­maneva fedele al suo programma di economie feconde , non esitava a schierarglisi contro quando esse si risolsero in lesinerie che inaridivano invece di sollevare le fonti della produzione e pertanto, con tutto il radica­lismo legalitario, nel maggio 1892, a concedere l'esercizio provvisorio a Giolitti, che si sdebitava facendolo presentare ufficiosamente proprio ad Ortona, sotto la ferula del ministro Lacava, contro il Mezzanotte che non era stato pronto a prendere le distanze dalla nebulosa nicoterina, al cui annientamento erano indirizzati tutti gli sforzi del governo.6)
4) Si ricordi che Camillo era figlio ed crede politico di Raffaele, il terzo abruzzese che si trovò negli anni settanta a controllare i lavori pubblici ed a cui si deve, nel luglio 1879, mentre cadeva il terzo gabinetto Depretìs di cui egli faceva parte, l'ultimo grande piano ferroviario nazionale. Raffaele Mezzanotte fu fatto senatore di li a pochi mesi e morì subito dopo.
Si notino le parole di presentazione fronde are che La Riviera Abrusgtse 1 novembre 1890 dedica all'avvenimento, forzando alquanto le tinte: A Pescara ferve un risveglio liberale e democratico che forma una corrente ostile al governo, un baluardo dell'opposi­zione [...].
<*) Ho citato e riassunto da il pensiero, 9 ottobre 1892 che il 23 riporta il testo del di­scorso elettorale di Altobelli ad Ortona, facilmente prevedibile nell'ambito del radicalismo legalitario, da lui assunto quale autentica sinistra nella prospettiva di ricostituzione dei partiti auspicata da Giolitti (abolizione del dazio consumo, legislazione doganale democratica; in quanto antiprotezionista, nazione armata e reclutamento regionale, riforma del sistema bancario, non rinnovamento della Triplice, controllo assoluto dello Stato sull'istruzione elementare, cercare di accorciare le distanze fra il capitalismo e l'operaio, limitare l'orario di jlavoro almeno per i minatori, fissare un minimo salariale oggi che il socialismo minaccia di essere sopraffatto dall'anarchia, questi i punti base del programma di cut è agevole avvertire lo squilìbrio tra la circospczione in campo sociale e le sbilanciate rivendicazioni politiche).