Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno
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1997
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pagina
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246
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concretezza giolittiana, insomma, checché ne pensasse la graffiante verve caricaturale di Ettore Ciccotti dall'alto della sua nonchalance grande intellettuale n) e quantunque, avremo modo di vederlo, quella concretezza non potesse fare a meno nella pratica di adattarsi a compromessi penosi e vere e proprie capitolazioni.
Comunque ciò fosse, eletto a Mirabella e ad Ortona, il ministro Tedesco, la cui commissione per il piano regolatore dei principali porti del regno aveva già visitato la città adriatica 12) optava per quest'ultima, venendo incontro a sollecitazioni presentategli da una commissione qualificatissima, i due cugini Mezzanotte, l'uno senatore e sindaco, l'altro deputato di Chieti, i sindaci di Ortona e Pescara, l'innocuo Tommaso Mancini e l'intrigantissimo Teofilo d'Annunzio, una coppia di notabili ortonesi ed il leader dei commercianti, Rocco d'Alessandro, ed una di pescaresi, l'ex sindaco Berardino Conti ed il nobile conservatore Giovanni Farina.13)
casi) il personale nelle economie delle spese. Così si avrebbe un vantaggio pel bilancio e si migliorerebbe la condizione economica degli impiegati (...]. Se le costruzioni ferroviarie hanno dato al nostro bilancio dolorosissime sorprese questo si deve principalmente se non unicamente ad una grande impreparazione tecnica ed amministrativa. Noi ci siamo messi ad eseguire costruzioni ferroviarie per miliardi senza essere punto preparati [...]. Questo errore non dobbiamo ripetere nella soluzione del problema idraulico che è il primo dopo quello ferroviario. Non a caso il 9 giugno 1904, nell'ambito di un discorso nel quale a prospettive avveniristiche (lo sviluppo delle linee complementari e la direttissima Roma-Napoli come assoluta necessità nazionale [...] per obbedire ad alti fini politici, militari, sociali ed economici) s'intrecciavano assunzioni di responsabilità discutibili (il progetto Basile per il nuovo palazzo del Parlamento, il palazzaccio, gli sventramenti di via Cavour, il Vittoriano quale grande affermazione per la Roma italiana) il ministro Tedesco trovava modo di opporre un netto rifiuto ad un suo imminente collega di deputazione chietina, Pasquale Masciantonio, che avrebbe voluto far eseguire i progetti dagli appaltatori tout court. Non solo non ricorrerò mai a un tale metodo ma quand'anche dovessi esserci obbligato, come per esempio per le ferrovie complementari, io farò ristudiare con tanta cura i progetti che questi quasi saranno come li facesse L'amministrazione.
,n Era ha Fiaccola, 1 novembre 1908, il bel giornale ortonese di cui stiamo per parlare nel testo, a presentare il brano di Montecitorio twterelle di uno che c'è stato riguardante Tedesco il fortunato a cui il commentatore locale aggiungeva una gragnuola d'insulti, Tonta perenne raccattata nei paesucoli, la corruzione collettiva, l'avvelenamento della vita pubblica e chi più ne ha più ne metta. Ma Ciccotti, nella sorvegliatezza della forma, non era stato sostanzialmente più benevolo: E entrato quasi di straforo nella Camera a cavallo di un equivoco, considerato come una competenza tecnica dagli avvocati, come un avvocato dagli ingegneri E v'è entrato portando soprattutto con sé, dalla burocrazia onde usciva, quella forza oscura, indefinita, che fa procedere innanzi automaticamente, passivamente, quasi senza uno sforzo, portato in alto come un sughero dall'acqua che sale.
*?> La visita era avvenuta il 7 giugno 1904, mentre tornava d'attualità l'impianto della scuola nautica nel seminario, sulla base di richieste assai precise, l'approdo settimanale da Piume, il collegamento diretto con Trieste e Venezia, soprattutto la tappa ad Ortona dcU'Ancona-Spalato-Bari, gestita dall'anconetano Malucci e da.ll'ortonese Ccspa, il notalo e consigliere provinciale che già conosciamo e di cui si sta per riparlare nel testo.
13) Vale la pena di notare che Conti, altobellista moderatissimo come il sindaco D'Annunzio, si era fatta negli anni ottanta una bella casa tra la sede della Banca di Pescara e