Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno
<
1997
>
pagina
<
249
>
F, Tedesco deputato di Prioria 249
L'ex ministro confermava e ribadiva nella sostanza l'impietoso giudizio, profondendosi in elogi per l'uomo meritevole che era Besenzanica e per la grande fortuna rappresentata dalla Sangritana, ma limitandosi all'augurio quanto alla ferrovia ed al porto, per il quale ultimo non c'era che da attendere l'inserimento nel piano regolatore di Emanuele Gianturco.20)
Senonché questo piano, presentato a Montecitorio pochi giorni dopo il discorso ortonese di Tedesco, il 27 novembre 1906, non contemplava affatto la città adriatica21) donde, dopo un consiglio comunale smarrito ed interlocutorio, il 15 gennaio, l'iniziativa di Tedesco per una petizione al presidente della Camera e, più in concreto, per una commissione parlamentare in favore dei porti esclusi, a nome della quale veniva in città Errico De Marinis22) finché, il 16 maggio, sempre auspice il Nostro, 127 deputati firmavano alla sala rossa della Camera un suo ordine del giorno volto allo stanziamento per tutti i porti del regno di 150 milioni, che il consiglio dei ministri avrebbe ridotto a 137 e l'assemblea ratificato con la legge 14 luglio 1907, tre striminziti milioni ad Ortona rispetto ai sette previsti, ma comunque qualche cosa, e soprattutto uno stanziamento immediato, nel che consisteva il successo maggiore di Tedesco.
H colpo era stato tuttavia troppo forte perché l'improvvisata maggioranza in Comune non ne risentisse, il 3 luglio le elezioni parziali erano state una mezza disfatta, il 7 il consiglio era stato sciolto, fra luglio e settembre la gestione commissariale avviava un'amministrazione più che ordinaria, al cui centro erano l'ampliamento del cimitero e non poche novità scolastiche.
L'occasione era a sua volta troppo stuzzicante perché la vecchia estrema non rialzasse la testa in vista di una politicizzazione accentuata della prossima lotta amministrativa e lui stesso, Altobelli, non tornasse a fare da protagonista, salvo questa rentrée dimostrarne a luce meridiana tutta l'inconsistenza ideologica e puramente enunciativa, tanto nell'intervento del 5 agosto 1907 al congresso magistrale di Pescara per l'unificazione dei due centri alla foce del fiume, quanto nella requisitoria antigiolituana fine a sé stessa del 15 settembre ad Ortona, quanto soprattutto nel comizio anticlericale pescarese a metà dicembre di Francesco Ciccotti, a cui Altobelli ade-
via di fare per il bene del collegio in specie e del nostro Abruzzo in genere, per constatare più da vicino i singoli bisogni delle diverse località onde ottenere la soddisfazione dal Governo e dal Parlamento, ed infine per avvicinare il maggior numero di elettori.
Il resoconto del discorso ne La Fiaccola, 2 dicembre 1906.
2') Lo denunziava La Fiaccola, 23 dicembre 1906, riportando il solito articolo fremebondo che Francesco Ciccotti aveva scritto in proposito Nuove pedate pel Mezzogiorno ed invitando ad Ortona sia Altobelli che li suo collega Edoardo Pantano, ministro dell'agricoltura pochi mesi prima con Sonnino. Si veda anche La Fiaccola, 17 gennaio 1907, La maschera è caduta e 5 maggio 1907, La Satiffitana ed Ortona sulla localizzazione della relativa stazione, abbandonata ancora una volta all'arbitrio di Besenzanica,
22) La Fiaccola, 17 marzo 1907.