Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno
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1997
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250 Raffaele Colapietra j
ava, tutta una sparata fragorosa completamente avulsa dalla realtà strutturale, e sia pure in prospettiva remota, dei porti, degli acquedotti, degli ospedali, con sullo sfondo, non a caso, l'ambiente, le frane e la viabilità a fare sempre da padrone in un territorio dissestatissimo come quello della provincia di Chieti.23)
La vittoria, contingente e formale, non poteva peraltro mancare agli altobellisti, sindaco Alberto De Benedictis, che il 9 marzo 1908, all'atto dell'insediamento, telegrafa significativamente al suo leader e non al deputato del collegio, da un lato procurando di assorbire il malumore dei commercianti di D'Alessandro, sempre fedelissimi a Tedesco, per il mancato ampliamento del piazzale ferroviario, dall'altro affidando La Fiaccola all'assessore Gustavo De Luca, altro trait d'union fra le due frazioni, e ad un giovanissimo e brillante giornalista locale, Vincenzo Bonanni, dopo che i socialisti Masciangelo e Francesco Fiumi si erano ritirati nelle rispettive patrie, Lanciano e Cerignola, infine costituendo una commissione per il porto presieduta dall'ex sindaco Nicola Berardi, la cui ruggine con Tedesco e con la sua vigilanza priva di vera e propria iniziativa permaneva insuperabile*)
23) Si vedano rispettivamente La Gaietta degli Abrusgj, 14 agosto 1907 (Le due città sorelle, che la micromania di alcuni individui tende a dividere, si fondano stabilmente in una comunanza intellettuale), La Fiaccola, 19 settembre 1907 (Tedesco è sempre in prima fila nella schiera degli innumeri servitori), Il Faro, 22 dicembre 1907 (il comizio reclama la proibizione in modo assoluto delle processioni cattoliche, dei pellegrinaggi dei devoti in carovana, delle coreografie religiose e di tutto quanto può danneggiare le persone, disturbare la quiete ed offendere la morale e l'igiene [...] l'impedimento di ogni commercio ed industria che abbia per fine l'abbassamento generale dei salari e l'irreggimcntazione del crumiraggio da ricondursi, è ovvio, al conformismo clericale). Sull'ambiente si soffermava invece Tedesco alla Camera, il 20 dicembre 1907, d'intesa con Masciantonio e Riccio, e con considerazioni importanti (Purtroppo da parecchi anni assistiamo ad un vandalismo al quale non sappiamo opporre che sterili reclami [..j. Le scuole forestali sono poco meno che deserte. Bisognerebbe studiare questo fenomeno ed avvisare ai provvedimenti necessari perche tali scuole siano popolate in quanto che nessun paese al mondo ha bisogno di un servizio forestale fortemente costituito come l'Italia),
2*) Di Berardi PINCIONE, op ci/., pp. 27 sgg., riporta un ammonimento dell'autunno 1899, reiterato nel marzo 1901, che è una vera vox damans lungimirante, non raccolta all'epoca da Altobdli, ma tanto meno successivamente da Tedesco ( Noi assistiamo al sorgere dell'Abruzzo industriale accanto all'Abruzzo agrìcolo. L'utilizzazione delle immense energie che possono svilupparsi dai nostri fiumi ha prodotto ciò che fino a pochi anni addietro sembrava impossibile e cioè la cessione all'industria privata di oltre 57 mila HP tra il Sangro ed il Pescara). Berardi firma gli articoli Per il porto di Ortona su La Fiaccola, 17 e 24 maggio 1908 per prendere subito le distanze dalla giunta De Benedictis che, con la banda e l'esposizione della bandiera, mostrava di volersi subordinare in modo troppo precipitoso ed incondizionato a Tedesco quanto all'esecuzione della legge 14 luglio 1907 (affine atteggiamento, da parte dell'estrema, su La Gaietta degli Abrtugi, 24 maggio 1908 dinanzi alla giunta Clerico per il porto canale di Pescara). Si vedano anche il verbale 9 marzo 1908 del