Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <254>
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254 Raffaele Colapiétra
Cipollone in ambito radicale e massonico a Lanciano, Panfilo Gentile e Gian Gabriele Valignani per le due anime del socialismo, la rigida al­l'Aquila e la riformista a Chieti.33)
Se pertanto l'inizio dei lavori per la Sangritana, nell'ottobre 1910, con un coinvolgimento che sembrava potersi estendere all'intera provincia di Chieti, dalla diramazione da Guardiagrele per Chieti al tratto Atessa-Archi che investiva il circondario di Vasto, autorizzava la proposta di localizzazio­ne ad Ortona di magazzini generali per l'intero Abruzzo 34) ed Altobelli, quanto a lui, confermava una personale, bella e moderna sensibilità politica, del tutto sganciata, peraltro, dalla dilagante pervasività delle strutture 35) queste ultime rimanevano sul fondo della leadership politica ormai indiscussa del ministro del Tesoro, ferrovie, porti, strade, sanità36) anche se le loro realizzazioni pratiche si mantenevano magari a modesto e frammentario livello sociale, la scuola tecnica, quella di arti e mestieri, la casa dei poveri, quanto meno progettate ed impostate ad Ortona.37)
A questo punto, mentre la guerra di Libia sopravveniva in Abruzzo, come altrove, ad alterare e sconvolgere l'appena iniziato faticosissimo cammino della coalizione bloccarda 38) il conferimento della cittadinanza
33> La Fiaccola, 23 luglio 1910: // capitale abruygese', 29 luglio: L'associamone della stampa abn/pysr, 5 settembre il resoconto della conferenza di Guglielmo Quadrotta Pio X e la crisi del cattolicesimo, 25 settembre quello del primo congresso giovanile regionale tenuto a Patena, a cui prendono parte i giovani intellettuali ed uomini politici diati nel testo, e tra i quali Caporali e Valignani saranno deputati nel 1913, rispettivamente per i radicali a Lanciano e per i socialriformisti a Chieti. Si veda anche tra il 23 ottobre ed il 4 dicembre 1910 una serie di articoli di Filippo Masci che rispondono ad una sorta di questionario della redazione de La Fiaccola e si accentrano acutamente sul rapporto privilegiato tra l'Abruzzo e Roma e sui modi per potenziarlo e valorizzarlo anche a livello politico.
Si vedano La Fiaccola, 30 ottobre ed il consiglio comunale di Ortona 3 dicembre 1910.
*5> "La Fiaccola, 13 novembre 1910 pubblica un'intervista di Altobelli tutta intelligente­mente accentrata sul suffragio universale quale risultato politico di un rinnovamento obietti­vo determinato dall'emigrazione (Rara quello che lo rimanderà alla Camera nel 1913, ma da Napoli) e da dinamizzare con l'introduzione della proporzionale e l'istituzione di grandi collegi interregionali con almeno venticinque deputati.
*9 Alle strutture mira lui Fiaccola, 8 gennaio 1911 inviando a Tedesco, in visita a Chieti, il suo libero e fiero saluto se si tratta di interessamento per le nostre questioni e riconoscimento dei nostri diritti (ma 11 Corriere Abrusgm* 7 maggio 1911 faceva ironica­mente notare che la presenza di due deputati autorevolissimi nei collegi prospettanti la foce del Pescara, Tedesco ad Ortona a sud e l'ingegnere Chiaraviglio, genero di Giolito, a Città S. Angelo a nord, non aveva condotto ad altro se non ad un miserabile cavafanghi per il fantomatico porto canale).
ì7> Si vedano i verbali di consiglio comunale di Ortona, 22 maggio e 28 luglio 1911.
30) Tìpico l'articolo La guerra italo turca dell'intransigentissimo Ettore Croce su La Fiaccola 5 novembre 1911: E in omaggio al diritto e alla civiltà che ogni sovversivo, se l'Italia ne sentisse il bisogno, chiederebbe gli onori degli avamposti contro chiunque volesse