Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <255>
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K Tedesco deputato di Oriana
onoraria a Tedesco, il 25 novembre 1911 ad Ortona, prima dai tempi di Devincenzi, esattamente due mesi più tardi a Pescara in vista del suo ri­sorgimento legato in modo indissolubile al suo nome39) stava a rappresen­tare l'acme formale di una parabola alla quale non poteva che seguire l'inizio di una discesa che è essenzialmente uno scollamento e una forbice, Ortona concentrandosi sulla gestione delle realizzazioni conseguite, l'ac­quedotto, la scuola tecnica, il mattatoio, le fognature, i restauri alla catte­drale, ma col porto ancora e sempre in altissimo mare e la Sangrìtana più estranea e privatisticamente egemonica che mai,40) Tedesco tracciando a fine 1912 un bilancio estremamente ottimistico della situazione nazionale41) in cui peraltro l'accenno pertinente al servizio ferroviario forse in Italia più che altrove valido strumento di progresso economico sembrava testimonia­re e contrario quanto poco e male le difficoltà specifiche dell'Abruzzo fosse­ro presenti alla vasta visione globale del ministro del Tesoro.
La sua elezione unanime e senza competitori, 10.269 voti su 10.467 votanti, nelle elezioni generali a suffragio universale maschile del novembre 1913, se sanciva le ragioni di una olimpica sicurezza atta a pacificare le fazioni in nome di un disinteresse super partes che rinveniva altrove e più in alto la propria gratificazione politica42) faceva correre anche il rischio che quella sicurezza e quel disinteresse degenerassero nell'indifferenza e
all'Italia rompere la marcia nel suo fatale andare checché ne pensassero i socialriformìstì alla Turati, i quali si masturbano mandando un saluto di solidarietà al proletariato turco e beduino.
3S*) Si ricordi che a Tedesco viene intitolata la via che per lunghi anni avrebbe rappre­sentato la frontiera urbanistica di Pescara in direzione della Pineta, oggi via Italica.
*i Per un colpo d'occhio retrospettivo ed un bilancio di quanto ottenuto a partire dal 1912 si veda 11 grave disservizio delta Sangrìtana ne lui Fiacco la, 15 febbraio 1914.
40 Nell'esposizione finanziaria del 7 dicembre 1912, avendo mantenuto con Giolitti la titolarità del tesoro dopo Luzzatti, Tedesco si compiaceva per il meraviglioso progresso delle entrare, metteva con intelligenza l'accento sulle novità assicurative ed aeronautiche che contraddistinguevano in cosi diversi campi l'ascesa complessiva della società, sottolineava l'efficienza con cui la finanza italiana era riuscita a reggere a nuove spese per 900 milioni in occasione del terremoto di Messina e della guerra libica, pur avendo aumentato di altrettanto le spese ordinarie dopo il risarcimento operato da Sonnino a fine secolo, eliminato 400 milioni di debiti, sgravato le tariffe* potenziato la pubblica amministrazione.
*3 Riassumiamo le espressioni e i giudizi de La Fiaccola, 9 febbraio e 12 ottobre 1913 e de Lo Svegliarino, 31 agosto 1913. Dopo la conférma elettorale, il 20 dicembre 1913, Tedesco avrebbe tenuto la sua ultima esposizione finanziaria, sempre compiaciuto per una crescita che aveva consentito la realizzazione di opere pubbliche per oltre settecento milioni grazie ad un ruolo detto Stato che assorbe e restituisce all'economia nazionale e può pertanto rivolgere le sue cure al miglioramento delle condizioni degli insegnanti e dell'istru­zione professionale quali strutture portanti di una modernizzazione in corso nonostante l'assenza deplorevole (Io aveva notato Sonnino) di uno specifico dibattito in proposito* e le titubanze socialiste e critiche liberiste, che Tedesco stigmatizza, polemizzando rispettivamente con Graziadei e con Giretti.
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