Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno
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1997
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256 Raffaele Colapktra
nell'impotenza pure e semplM, come:* poteva constatare esemplarmente nL impasse dell'impresa Muggia al porto canale di Pescara.43)
Ad Ortona le cose, messe da parte la Sangritana ed il porto, erano più modeste, e potevano rientrare con maggior agevolezza nella concreta amministrazione ordinaria giolittiana, la palestra ginnastica, l'ampliamento dell'edificio scolastico, il futuro teatro Vittoria nell'area dell'ex convento di S. Caterina, la pianta organica delle farmacie, il mercato del pesce.44)
Perciò Tedesco poteva, pur disceso dal potere nel marzo 1914, ostentare un'apprezzata e davvero olimpica neutralità dinanzi alle elezioni amministrative della primavera successiva, così fieramente combattute altrove in Abruzzo, e non soltanto in Abruzzo, trattandosi ormai per lui in pratica di un partito unico, nell'ambito del quale i giovani, generazional-mente e culturalmente parlando, cioè quelli a lui più congeniali, De Bene-dictis, Bonanni, D'Alessandro, prendevano il posto in consiglio provinciale e comunale dei vecchi conservatori che lo avevano appoggiato per conformismo tradizionalistico, i Cespa e gli Onofid, un semplice avvicendamento alla luce della continuità.45)
Sarebbe stata la guerra, come di consueto, a determinare una frattura destinata ad allargarsi rapidamente ed a diventare incolmabile, non tanto magari a livello tecnico, dove l'interessamento del deputato Tedesco poteva rivelarsi più o meno premuroso e prezioso46) e neppure per quanto attiene ai contatti che il Nostro, con tutta la sua ortodossia giolittiana, procurava di non perdere del tutto con la coalizione interventista47) ma in ambito di
43) Si veda l'indignato commento di Labor, 1 luglio 1913: Che il governo o chi per esso voglia sacrificare la propria dignità di fronte alla cocciutaggine di un'impresa privata si accomodi pure ma che non sacrifichi oltre e il denaro dello Stato e gli interessi di un'intera regjone. La visita di Tedesco non più ministro a Pescara, per cui si veda La Provincia di Chieti, 6 maggio 1914, attenta a qualche interessante novità imprenditoriale, la vetreria Petrucciani o lo stabilimento di legname Zazzctta già Mascarctti, non modificava ovviamente la situazione per quanto attinente al porto canale.
*9 Si vedano i consigli comunali 13 aprile 1913, 10 novembre, 2 e 29 dicembre 1914.
45> Si vedano ha Fiaccola 31 maggio ed il consiglio comunale 22 giugno 1914.
*9 Tipico lo scambio d'idee fra Tedesco e Nicola Berardi su La Fiacco/a, 26 novembre e 12 dicembre 1916 a proposito dell'incremento del cabotaggio nell'ambito di una programmazione portuale analoga a quella ferroviaria e subordinata, precisa significativamente Tedesco, ad un'ardimentosa politica portuale quando l'Adriatico, per il compimento dei nostri destini nazionali, tornerà ad essere mare italiano. Poco o nulla si riuscì viceversa concretamente ad ottenere quanto a maggiori assegnazioni di grano e soprattutto alla sospensione dei lavori portuali, con conseguente disoccupazione diffusa, sotto l'incubo dei bombardamenti navali e delle incursioni aeree, per cui si vedano consigli comunali del 23 giugno e 25 ottobre 1917.
**) A parte le espressioni rilevate nella nota precedente, Tedesco, nella difesa d'ufficiò della preparazione militare italiana dinanzi alle comunicazioni del governo Salandra, il 4 dicembre 1914, non mancò di auspicare l'aumento benedetto di considerevoli spese per la mobilitazione se verrà l'ora del cimento ed il 9 dicembre 1916 portò l'adesione dei