Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno
<
1997
>
pagina
<
257
>
F. Tedesco deputato di Ortona 257
mentalità, di gusto, di linguaggio, e perciò di politica generale48) in cui la mediazione di un Tedesco diventava superflua e si andavano sperimentando nuovi agganci e prospettive diverse.
Non a caso persino il suo nome è assente nella selva di aspettative e d'inneggiamenti che accolgono la fine della guerra in chiave risorgimentale, internazionalista ed espansionista assurdamente ad un tempo 49) ma con l'ultima sfumatura che ovviamente prevale in prospettiva marittima e giustifica il ritorno di fiamma all'istituto nautico e la sua eloquente intitolazione a Leone Acciaioli, il marinaio dugentesco che aveva ricondotto dall'Oriente le veneratissime reliquie dell'apostolo Tommaso.50)
Dal giugno 1919 Francesco Tedesco è ministro delle Finanze con Vinterim del Tesoro, richiamato al potere da un competente come Nitti, che è stato suo collega con Giolitti e che ha saputo superare le divergenze insanabili che lo hanno separato e lo separano da quest'ultimo sul terreno politico per avvalersi con Tedesco di una rara ed insostituibile autorità tecnica-Ma, appunto, è solo ed esclusivamente la tecnica, così come il prestigio parlamentare che nei mesi precedenti io avevano fatto assurgere alla vicepresidenza della Camera, a garantire la sopravvivenza di Tedesco a Roma, non la politica come ai tempi giolittiani, quella politica che è tutta diversa con Nitti, anche e forse soprattutto in provincia, col Piccirilli arcive-
giolittiani aITo.d.g. Camera che isolava i socialisti. Tuttavia La Fiaccola, che aveva ripreso a fere la fronda nei confronti di Tedesco, venuto una sola volta nel collegio durante la guerra, e senza che se ne fosse fatta parola (Egli è amico di chi può giovargli per la conservazione dello status quo e in provincia si occupa degli altri con questionccllc annesse per quel tanto che rientra nei suoi calcoli, 4 marzo 1917) non mancava di notare, il 4 maggio 1918, che Tedesco e Chiaraviglio avevano votato con i giolittiani, e con i socialisti, contro il governo Orlando.
8) La quarta guerra d'indipendenza ineluttabile per imporre la resa dei conti all'Austria rapace è già qualche cosa che stona nella orazione del sindaco Carlo d'Alessandro in consiglio comunale il 12 giugno 1915. Ma più stona il ratto che un fedelissimo come lui non nomini Tedesco in una circostanza solenne come questa né che di lui si parli fino a Caporcrto ed agli ultimi mesi di guerra, a parte le accennate schermaglie ed il ringraziamento che il consiglio comunale gli vota 1*11 aprile 1916 perché é stata ripristinata la pesca fino a mezzo Km dalla costa, quel rilancio del cabotaggio in cui si sarebbe parlato poco dopo con Berardi
) Se 1*8 ottobre 1918 la commissione portuale approva il progetto redatto dall'ingegner Corsi del Genio Civile di Ancona nel novembre 1917 sulla base di un preventivo di 14 milioni onde alfine sia esaudito l'antico desiderio della popolazione, di veder cioè completato il maggior porto d'Abruzzo che, con l'auspicata realizzazione del Mare Nostrum (sicì)t apporterà una nuova trasformazione nelle comunicazioni marittime , il consiglio comunale del 14 novembre telegrafa al re, ad Orlando, a Diaz, ribadisce che l'avvenire è sul mare, intitola imparzialmente due strade a Wilson ed a Salandra, ma tace su Tedesco.
SQ H consiglio comunale 6 febbraio 1919 propone l'istituto nautico per contribuire allo sviluppo, della Marina su cui si fonda la ricchezza nazionale dopo la vittoria della armi italiane.