Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <258>
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scovo di Lanciano che dà una mano al regio commissario per l'impostazione dell'ospedale,51) con Raffaele Caporali che è l'autentico leader della lista ministeriale (ed il voto confermerà ed accentuerà questa gerarchia) nelle elezioni generali del novembre 1919, lui, il vecchio radicale nittiano ante tìttemm* a cui si è saputo affiancare con prontezza Masciantonio sotto­segretario alle poste, mentre Tedesco e Mezzanotte chiudono il quartetto come inevitabili ma un po'patetici rappresentanti del passato.52)
Sarebbero state del resto le elezioni amministrative dell'ottobre 1920, dopo il breve ritorno di Tedesco al potere con Giolitti tra il giugno e l'agosto precedenti, a dire in proposito una parola definitiva, non la valanga socialista che squassava in modo effimero buona parte della provincia di Chieti ma gli avanguardisti del blocco nazionale, l'interventismo dei combattenti e degli agrari in assurdo quanto sintomatico connubio, che schiacciavano con più del doppio dei voti il vecchio partito Tedesco della coalizione Cespa-De Benedictis sia nel consiglio provinciale che in quello comunale, Tommaso Rosario Grilli sindaco, Cesare d'Angelantonio alla testa del blocco, il monumento ai caduti e il ricordo di Altobelli, scomparso durante la guerra, al primo posto nell'ordine del giorno.53)
Si era disposti, sì, a riconoscere che senza gli impiegati e le finanze dello Stato, cioè senza la macchina giolittiana di cui Tedesco era stato così sagace manovratore, la Sangritana non si sarebbe realizzata ed il porto sarebbe restato del tutto nel libro dei sogni:54) ma, appunto, la macchina si era inceppata, non macinava più, ed era comunque del tutto inadatta ad affrontare l'avveniristico panorama industriale ed imprenditoriale abruzzese su cui, con efficientismo tecnocratico nittiano atto a saldarsi meglio col mondo degli affari fiancheggiatore del fascismo sotto il patronage di Acerbo
sn Si vedano i consigli comunali 20 aprile e 5 giugno 1919 e la delibera commissariale 24 giugno 1919 che ignorano Tedesco.
52} Essi sarebbero stati tutti eletti, nell'ordine del testo, con l'opposizione rappresentata la provincia di Chicli da un combattentismo squilibrato fortemente a destra, Vincenzo Riccio ed Ettore Janni deputati. Il manifesto elettorale per Tedesco era stato firmato il 25 ottobre da D'Alessandro, De Benedictis Berardi, Cespa, anch'essi uomini del passato, a tinte genericamente ed enunciati vamente nittianc (La tendenza ad un migliore assetto sociale, con l'elevazione delle classi più umili, non è un privilegio di nessun partito, è una necessità ineluttabile dei nuovi tempi, e un progresso fatale verso un'era di eguaglianza, in cui tutti gli uomini, senza supremazia o dittatura di nessuno, si sentano realmente fratelli) e pubblicato il 9 novembre da ho Svegliarino che il 12, con un certo ottimismo, lodava Tedesco per aver reso Ottona invidiabile elevandola all'altezza di una grande òtta marinara. Si noti, poi che ha Fiaccola, riprendendo le pubblicazioni col capodanno 1920, esprimeva fiducia in Kìtti ed in Giuseppe Magno, un conterraneo di Orsogna, suo influentissimo capogabinetto, ma neppure nominava il ministro Tedesco.
53) Si vedano ha Fiaccola* 11 ottobre 1920 ed i consigli comunali 31 ottobre eli di­cembre 1920,
s-v Si veda un bello e leale articolo de ha Fiaccola, 8 marzo 1920.