Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <259>
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E Tedesco deputato di Ortona 259
rispetto allo statalismo fine a sé stesso della tradizione giolittiana, s'inau­gurava, il 21 settembre 1921, l'ente autonomo del porto di Ortona.55)
Tre mesi prima, riaprendo i lavori del consiglio comunale 1*11 giugno dopo rintervallo delle elezioni generali, il sindaco Grilli aveva ricordato con sobrie parole il manifesto e il telegramma curati dalla giunta per la morte di Francesco Tedesco, aggiungendo di aver introdotto personalmente la com­memorazione tenuta da Vincenzo Riccio alla palestra ginnastica5G) per riconoscere al di sopra di ogni dissenso politico [...] l'opera autorevole e fattiva spiegata dal defunto in prò di Ortona, e particolarmente del porto, della scuola tecnica e dell'istituto nautico, grazie alla sua virtù peregrina che gli meritava affetto e riconoscenza.
Nessun consigliere associandosi alle parole del sindaco, l'assemblea passava senz'altro allo svolgimento dell'ordine del giorno, la notizia avendo fatto ormai il suo tempo, un po'tutta la stampa locale, II Risorgimento d'Jibrusgp, La Provincia di Chieti e JO Svegliarino essendosi limitati a ripor­tarla, Il "Fuoco, l'organo di Caporali e degli avanguardisti, avendola addirit­tura ignorata del tutto.
Forse, davanti a quel vecchio sfigurato che giaceva in giacca nera, mutande bianche, pedalini e scarpe, dinanzi al portone di via Marsala, 58 nelle prime ore del 9 maggio 1921, un'anima buona avrebbe potuto antici­pare le parole che il giorno dopo, sempre a Roma, al teatro Valle, avrebbe pronunziato il più dolente e patetico dei Sei personaggi, il padre: Un fatto è come un sacco:, vuoto, non si regge, bisogna prima farci entrar dentro la ragione e i sentimenti che lo han determinato.
Ma la ragione e i sentimenti, ormai, seguivano altre strade: e il sacco rimaneva vuoto.
RAFFAELE. CQLAI>IEXRA
55) Nella relazione che leggiamo in PINCIONE, op, eti si attribuiva all'Abruzzo una po­tenzialità di 190 mila ITP di cui 20 mila ultimamente dalla valle del Tronto, eon 10 mila tonnellate di prodotti chimici suscettibili di essere portate a 40 mila e 17 mila già lavorate da) migliaio di operai degli stabilimenti di Bussi e Piano d'Orta, con la conceria ed il calzaturificio già militari che si estendevano all'Aquila su 20 mila m2 in nove capannoni per il valore di sette milioni, con l'impianto nella valle del Sagittario per INJI ettrificazionc della ferrovia di Roma, con la prossima lavorazione della cellulosa nella valle del Pescara.
Sfi) Non sono riuscito a trovarne un resoconto sulla stampa, Riccio non avendola .inse­rita nei suoi Saggi biografici, Milano, 1924.