Rassegna storica del Risorgimento
1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
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1921
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Ottorino Montenovesi
puro tali autorevoli mediazioni hanno Buona sortito alenn intentò, o forza j perciò è vodoro un Cloro, ohe ohi por obbligo dol proprio ministero, chi por dovere dol sacerdozio dovrebbe coadiuvare lo Autorità .Civili coli'esempio, coi consiglio e colle amorevoli e pie ansinnassionl, invece il più delle volte serve di ostacolo a quei provvedimenti che in taluni casi si stimano necessari.
Con un pensare e procedere di tal fatta nel Cloro, ben vede l'È; V. ohe è d'nopo appigliarsi ad altri mezzi per raggiungerò lo scopo di migliorare le idee religiose e la morale di questi popoli, se pur non sia l'opera del tempo per prepararle nella veniente generazione, essendo l'attuale troppo radicata in corrotte massime di licenza, d'irreligione, d'immoralità, cause tutte di quelle delittuose azioni di ogni genere, che con tanta frequenza qua si avverano.
Ciò è qnanto mi è dato poter significare all' E. V. in riscontro al succitato di Lei dispaccio, mentre bacalandole di vero ouore le moni, passo a raffermarmi, con sensi di ossequiosa stima.
Dell'Eco.za Vostra
Servitor vero F. CARO. MASSIMO
A siffatta lettera, così rispondeva, il successivo 2 febbraio, Mons. Governatore:
Eìti.mo Sig.r Card. Legato - Ravenna.
2 febbraio 1846.
Oggetto: Si riscontra il venerato dispaccio del 22 decorso mese
Prendo parte vivissima alla dispiacenza somma, che giustamente provasi dall' E, V. Rev.ma, nel vedere dal Clero non corrispondersi costì ai nobili e santi doveri del proprio ministero, e come anzi inefficaci sicno riusciti gli eccitamenti, da Lei con tanta saviezza e con tanto zelo provooafci, a renderlo operoso ed utile, per correggere nel popolo la vera fonte d'ogni male, che deriva dalla irreligione e dalla immoralità. Non mi è dato dopo ciò ohe supplicarla a non voler Ella desistere, siocome non ne dubito punto, noi generosi di Lei sforzi verso specialmente gli Emini Arcivescovi o Vescovi, onde tutte le di loro cure e sollecitudini vogliano impiegare a rendere il Clero quale debb'essere, il sale della terra e la luce del mondo.
Ho l'alto onore di rassegnarmi con profond' ossequio chinato al baciò
della Saera Porpora,
deli'E. V. Rey.ma
PIBTRO MARINI.
Piano dei rivoluzionari era di far insorgere, prima della Pasqua, col favore di parte della truppa di Linea, le Marche e l'Ombria, nella speranza che avanzando gli Svizzeri dalle Legazioni, queste, alla loro volta insorgessero.