Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <275>
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Libri e periodici 275
Attraverso una corretta e rigorosa amministrazione della statistica, la qualità scientifica delle indagini, l'allargamento ai campi più disparati della vita pubblica e della realtà sociale è possibile ricostruire nel tempo un quadro vasto e composito di un Paese in crescita e dei suoi molti problemi: in qualche modo fotografare una realtà in continuo mutamento dalla demografia all'economia, dall'istruzione alla sa­nità, all'emigrazione, alla giustizia, alla condizione sociale della popolazione. Si tratta di un lavoro delicato e altamente specialistico che richiede bagaglio scientifico, ca­pacità tecniche, mezzi, uomini e strutture idonee. La ricostruzione dell'iter della scienza statistica, di cui si pongono in luce uomini e istituzioni, affronta innanzi tutto il problema del rapporto col potere politico, per il quale i risultati delle ricer­che sono strumento necessario per le scelte operative. Particolare attenzione è ri­volta anche all'influenza, nell'organizzazione della statistica, ad alcuni modelli euro­pei, dei quali i nostri esperti tengono conto.
Il volume inizia con sintetici cenni ai primi studi e lavori statistici nei diversi stati preunitari della penisola (dal Regno di Napoli a quello di Sardegna, alla Tosca­na, a Roma, alla Lombardia con riferimento a nomi importanti, come quelli di Cordova e di Correnti).
Con l'Unità, il discorso è più ampio ed articolato, ed affronta problemi di competenza scientifica, di criteri di indagine, di organizzazione, di autonomia e de­centramento, di costi, di organici.
Un lungo cammino, dalla fase della dipendenza della Divisione Statistica dal Ministero dell'Agricoltura, a quella successiva con Crispi dal Ministero dell'In­dustria, sino all'approdo all'autonomia e infine, col fascismo, alla dipendenza diretta dal Capo dello Stato. Questione centrale mai completamente risolta quella del rap­porto tra centro e periferia il punto più debole del sistema ; tra burocrati e scienziati, con situazioni talora conflittuali tra la Giunta Centrale di Statistica creata nel 1872 e i rappresentanti dei vari ministeri
Dora Marucco dedica molte pagine al dibattito sul ruolo del servizio statistico, animato da molte voci discordanti; traccia un profilo agile ed essenziale degli ordi­namenti, della crescita e della trasformazione delle strutture, dei criteri di assunzio­ne e formazione del personale. Sono posti in luce dirigenti e responsabili del servi­zio, spesso studiosi di grande qualità, ricchi di capacità tecniche ed esperienza, che affrontano nel tempo temi sempre più vasti, migliorando i criteri di ricerca e ren­dendo più esatta ed attendibile la documentazione. Uno strumento importante per gli uomini di governo nasce e si perfeziona da un nesso tra scienza e politica. Per­sonaggi di assoluto rilievo, come Pietro Maestri e soprattutto Luigi Sodio sono il vanto della nostra scienza statistica, che gode in alcuni momenti di grande conside­razione anche fuori d'Italia. Avviene un salto di qualità che rende le nostre struttu­re, almeno sino alla metà degli anni '80 del secolo XDC, di riconosciuta capacità ed efficienza. Le riviste scientifiche specifiche e le numerose e pregevoli pubblicazioni offrono un quadro sempre più vasto della realtà economica e sociale e pongono problemi da affrontare. Il ruolo della statistica è essenziale, nel nuovo Stato, per conoscere se stessi. Dai censimenti l'indagine si allarga alla demografìa, all'istruzio­ne, al commercio, alla navigazione, alla produzione. Di grande interesse è il capitolo dedicato alla formazione e alla crescita di funzionari specializzati e adeguatamente retribuiti che costituiscono urìélite qualificata che offre al Paese figure di primo pia­no nel campo dell'economia, della politica, nei quadri dirigenti di vari ministeri. Da Stringher a Schanzer a molti altri, nomi importanti nel processo di crescita dello Stato hanno curricula di rilievo in questo settore. La personalità di Bodio, presidente per lunghi anni del consiglio Superiore di Statistica, emerge soprattutto attraverso la valutazione del lavoro svolto*, è un momento aureo, con una sensibile crescita tee-