Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <276>
immagine non disponibile

Libri t periodici
nica e scientifica, con la pubblicazione di opere di grande respiro, con studi su fe­nomeni sociali, industria, lavoro, banche, lavori pubblici, scuole, elezioni, bilanci comunali, prezzi, giustizia È sottolineato, negli anni '80, il ruolo importante di Cà­spi attento alle esigenze del servizio. Poi momenti di crisi, spinte centrifughe, tagli ai bilanci, riduzione di organici. Un cammino con luci ed ombre, fasi di oscillazione e stasi nel primo decennio del '900; poi i progetti di riorganizzazione di Luzzatti e di Nitri, i sintomi di ripresa nel campo delle pubblicazioni, e i permanenti problemi di accentramento e coordinamento.
Attraverso le vicende dalla prima guerra mondiale e del dopo guerra Dora Marucco segue la vita dell'istituzione studiandone attribuzioni e servizi, sino al pro­getto di riforma del 1923 e al nuovo ordinamento del 1926: l'ISTAT diviene ente di Stato con forte accentramento e dipendenza dal Capo del Governo. Un sintetico profilo di storia dell'ente, con un cenno agli ordinamenti e ai dirigenti, continua dalla caduta del fascismo sino ai tempi più recenti, con la riforma Cassese del 1989.
L'autrice definisce il bilancio della statistica italiana né sublime né disastroso , con limiti in alcuni settori (istruzione, agrario e finanziario, industria e lavoro) e buone e prestigiose pubblicazioni in altri. Offre, nella parte conclusiva del lavoro, un breve quadro, con cenni alle innovazioni tecnologiche e alle nuove metodologie. Rileva i progressivi miglioramenti nei criteri dei censimenti: importanti le indagini rivolte ai beni ecclesiastici, alle opere pie, alla sanità, ai bilanci, alla cultura, all'edili­zia, ai prezzi, all'emigrazione, alle agitazioni sociali. Accenna infine al problema della nuova realtà creatasi con la costituzione delle regioni, che fa nascere un nuovo rap­porto tra centro e periferia.
Un lavoro denso di informazioni e di motivi di riflessione, che rappresenta un strumento di grande utilità per gli studiosi
BIANCA MONTALE
CARLO FELICE CASULA, Storia e storie tra Otto e Novecento (I Griot, 6); Cagliari, AMD edizioni, 1994, in 8, pp. XIV-339. L. 30.000.
[...] anche se i film non hanno sostituito i libri di storia, come aveva previ­sto, negli anni Dieci, David Wark Griffith, uno dei padri fondatori del cinema, gli audiovisivi sono in ogni caso sempre più, specie dopo l'avvento della televisione, documenti fondamentali e imprescindibili per la storia contemporanea, agenti po­tenti di diffusione e interiorizzazione del senso comune storiografico, anche se an­cora permane una diffusa, quanto insensata, resistenza a un loro uso come efficaci strumenti didattici (p. XII). In questa frase è forse racchiuso il senso del lavoro di Casula: un testo che per usare ancora una sua espressione ha una forte conno­tazione didat tico-divulgativa, in cui la ricerca storica si avvale in maniera accorta e intelligente dell'apporto di discipline a lei apparentemente estranee (o, come si era soliti dire una volta, complementari), quali la sociologia, l'economia, la psicologia, l'antropologia, la teologia, ma anche la letteratura e il cinema.
Carlo Felice Casula insegna Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze politiche di Cagliari ed è allievo di Pietro Scoppola. Gran parte della sua attività di ricerca è rivolta allo studio dei rapporti tra lo Stato italiano e la Santa Sede (tra le sue opere merita di essere segnalata quella edita per i tipi di Studium, Domenico Tar­diti! (1888-1961). L'anione della Santa Sede nella crisi fra le due guerre), ma ciò che ha
276