Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <408>
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Ottorino Mmtenoved
attesa che l'ora propizia scoccasse, il partito della rivoluzione credè opportuno di conciliarsi l'animo e la pubblica opinione della libera Elvezia, centro di esuli italiani, su cui pesava l'onte di mandare i suoi figli a ingrossare le fila di un esercito, che mili­tava sotto la bandiera della reazione e dell'assolutismo, e il 7 marzo, sulla, Gazzetta di Argovia, fece pubblicare un lungo arti­colo, (1) diretto al Capoluogo confederato, e datato, il 31 del precedente gennaio, da Londra:
Voi siete i rappresentanti di ira Popolo libero: Dio e la S vi zzerà hanno posto sotto la vostra custodia e difesa l'onore della vostra Patria. Nessuna posa ohe lo comprometta può dnnque restarvi indifferente. Ascoltato pertanto ÌBaàquiliajnentei e meditate le nostre parole* Nói potremmo, e forse con mag­giore franchezza di quella he prudenza permette, farvi avvertiti di una mac­chia che deturpa la vostra Bandièra.... Ma i più tra voi sanno che noi da­remmo volentieri la vita per la vostra liberta, e queste parole che a voi sono .dilette; non esprimono che i sentimenti di 22 milioni d'nomini, i quali sino a questo momento languiscono sotto la dura legge di un forzato silenzio. Aldi la di quelle Alpi, che Dio ha creato quasi perchè gridino agli Svizzeri, siate grandi e magnanimi , esisto un popolo virtuoso, nobile generoso, che due volte ha estesa la civiltà su tutta l'Europa, che anche presso di vói, per mezzo, de' suoi proscritti nel secolo decimo sesto, ha contribuito possentemente al­l'opera dell'emancipazione religiosa, e. la di cui lingua si parla ancora in ima porte della Confederazione Svizzera. Questo Popolo giace tuttora noi lo pitene della schiavitù, oppresso nel corpo e nello spirito, la sua vita Consiste nel sof­frire e nel gemere. Egli aspira aVunità, e otto diversi sistemi politici, otto linee doganali,, otto corti stendere, lo condannano a restare cosi spezzato, e lo. riducono conseguentemente all'assoluto impotenza. Questi 22 milioni di uomini sospirano per quella stessa libertà che voi godete, per quella libertìi che lo: ha accordato a tutte le creature, e la quale non essendo ridotta ad uso, : non, è che un nome vuoto di senso:,Si risponde aliti loro brama, allo loro richieste collo spionaggio, col carcere duro, colla morte. Essi vogliono essere indipen­denti da coloro i quali pei tempi e per le leggi, per le tendenze, per i costumi, non conoscono nò possono intendere i loro interessi, i loro veri bisogni.
Un'annata straniera, regola direttamente o indirettamente i destini del loro paese. Tutti questi fatti sono da voi troppo bene saputi; non v' pur uno di voi ohe in suo cuore non compianga questa bella e infelice Italia, ohe non simpatizzi i tentativi ohe si sono; IMti per il suo risorgimento. Eppure, quali sono i primi nemici, contro dei quali essa;. yfene;>ad urtare ad ogni suo movi­mento? Gli Svizzeri ! (ili Svizzeri occupano e difendono le. Napoletane fortezze;
(1) È di mano dòlio stesso Mazzini, e ne riportiamo i passi pia interes­santi