Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Abruzzo. Secolo XX
anno <1997>   pagina <284>
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Vita dell'Istituto
Caserta, ha dato alle stampe la pubblicazione di un elegante dossier, La civiltà agro-pastorale di Letino. Usi e consuetudini , con numerose foto a colori e d'epoca.
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CUNEO. - H 10 febbraio 1996 di concerto con l'Associazione Amici di Limone Piemonte il nostro Comitato concorse al conferimento del primo Li­mone d'Oro all'Ambasciatore Sergio Romano per la sua attività scientifica. Di quella giornata compaiono ora gli Atti (Quaderni del Limone d'Oro, n. 1, Fog­gia, Bastogj, pp. 48 4 ili. b/n, fuori commercio, da chiedere all'Associazione an­zidetta, Via Roma 1, Limone Piemonte) comprendenti l'introduzione (prof. Gio­vanni Morzenti), una nota dell'on. Rolando Picchiotti, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, il succoso saggio di Sergio Romano, Cittadinanza europea, cittadinanza italiana, e una ricerca di Aldo A. Mola sulle Elezioni politiche cuneesi, 1848-1882 (Storia di frontiere, frontiere della storia), convergente con le pagine di Romano nel determinare il titolo del volumetto: Passando a Nord-Ovest.
Venerdì 14 giugno, con l'egida della provincia di Cuneo e della Città di Bu­sca e di concerto con l'Associazione di studi sul Saluzzese, il nostro Comitato ha realizzato un incontro di studi su Costanzo Rinaudo (1847-1937): uno storico per la Terza Italia con relazioni del generale Oreste Bovio (Costanzo Rinaudo alla Scuola di Guerra di Torino) e di Aldo A. Mola (L'impegno civile di uno storico della Terza Italia). Il bilancio della giornata (i cui Atti sono in corso di stampa) è stato tratto dal sen. prof. Giuseppe Fassino, già sottosegretario alla Pubblica Istruzione, bu­schete come Rinaudo la cui sterminata produzione da anni giace pressoché di­menticata, benché a suo tempo l'illustre fondatore della Rivista storica italiana e autore di fortunati manuali e atlanti storici abbia anche ricoperto cariche pubbli­che di rilievo nei consigli comunali di Busca e Torino (ove fu per quasi tre lustri Assessore) e nel consigjio provinciale di Cuneo negli anni di Giovanni Giolitti. Gli Atti raccolgono anche Fondamento del diritto della guerra, commentata da un'acuta nota di Claudio Spironelli: dissertazione di laurea difesa da Rinaudo nel 1870, dopo che già aveva all'attivo le lauree in lettere, filosofia e teologia.
H nostro Comitato ha concorso con il Centro per la storia della massone­ria e la Gran Loggia d'Italia di Palazzo Vitelleschi alla realizzazione a San Re­mo, il 16-17 novembre 1996, del Convegno internazionale di studio Val congresso antimassonico di Trento (1896) al diritto di libertà. Le prime due sezioni del Con­vegno hanno esaminato, anche sulla scorta di documenti inediti le motivazioni politiche retrostanti alla nascita e diffusione della Lega antimassonica e al successo delle opere di Taxil, Margiotta, Diana Vaughan, ecc., negli anni dalla Huma-num gcmis di papa Leone XIII (1884) al Congresso antimassonico di Trento (1896). È emersa, in particolare, l'oggettiva convergenza fra massonofobi clericali e democratici anutriplicisù, accomunati nella lotta per rovesciare i governi Càspi attraverso l'offensiva screditante nei confronti di Adriano Lemmi, gran maestro del Grande oriente d'Italia dell'epoca, considerato, con Giosuè Carducci, suo pila­stro portante. Al riguardo sono intervenuti M. Cristina Pipino Ferrari, Daniel Li-gou, José A. Ferrer Benimelì, André Combes e Rosario F. Esposito, che ha pas­sato in rassegna i documenti pontifici sul congresso di Trento. Le conseguenze di lungo periodo della massonofobia di fine Ottocento sono state poi illustrate da Pere Sànchez Ferri (La repressione antimassonica franchista), Edouard Boeglin (Il nazismo). Luigi Pruneti (La Terza Internazionale moscovita) e Aldo A. Mola (I