Rassegna storica del Risorgimento
Commemorazioni. Alberto Maria Arpino
anno
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1997
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pagina
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291
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Ama SCOMPARSI
ALBERTO MARIA ARPINO
Domenica 29 giugno, alle ore 14, moriva a Roma Alberto Maria Ar-pino. Per un anno ha lottato con una grave malattia, che, inesorabile, lo ha stroncato alla vigilia dei suoi cinquantotto anni: era nato a Novara il 16 luglio 1939. L'Istituto ha perso il suo Segretario Generale, il Museo il suo Vice Direttore, tutti noi un amico sincero e un collaboratore insostituibile. I suoi funerali si sono tenuti ad ora mattutina del 1 luglio e, nonostante le poche ore trascorse dalla dipartita, e la difficoltà di diffondere la luttuosa notizia per via della domenica e della stagione già estiva; un gran numero di persone ha voluto testimoniare con la propria presenza i sentimenti che le legavano ad Alberto.
Conoscevo Alberto M. Arpino da ventotto anni, da quando, nel 1969, egli venne a far parte dello staff riunito da Emilia Morelli per dar corso all'apertura delle sale espositive del Museo Centrale del Risorgimento. Condizione necessaria per far parte dello scelto gruppo dei pretoriani della scienza e delle vestali del mito per usare la celebre espressione di Alberto M Ghisalberti, allora Presidente dell'Istituto era l'essersi laureati brillantemente in Storia del Risorgimento, ed Alberto aveva appena ricevuto da Emilia Morelli il titolo di dottore cum laude per una tesi su La partecipazione del popolo al Risorgimento come problema storiografico . Due anni fa, al momento di scrivere il nostro ricordo del comune Maestro, rinfrescammo la memoria del lavoro fatto per giungere alla sospirata apertura delle sale espositive del Museo, avvenuta, come è noto, il 2 ottobre 1970, in occasione del Centenario del plebiscito per l'unione di Roma all'Italia, ad attuazione di quanto disposto da una legge di sessantaquattro anni prima, il Regio Decreto 17 maggio 1906, n. 212, Ci ritornarono in mente i membri del gruppo che fecero il Museo, i tanti episodi che ci videro protagonisti nell'allestimento delle sale e l'emozione provata all'inaugurazione;1) di quelle allegre reminiscenze oggi mi resta in mente unicamente, e con ben altra emozione, la scena dell'ingresso di Alberto tra i primi membri del citato gruppo: quando Emilia Morelli lo presentò, Alberto
0 Si veda ALBERTO M. AKFINO, Emilia Morelli e il Museo Centrale del Risorgimento, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LXXXII (1995), pp. 443-445.