Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <409>
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/ casi di Romagna 409
gli Svizzeri hanno represso, ora sono pochi mesi, negli Stati del Papa, quellij i quali con modi pacifici reclamavano riforma nell'amministrazione. Gli Sviz­zeri hanno imprigiona'feriti e fatto strago di giovani Italiani inermi. E tutto ciò perchè? Qna-1. fede, -cpale prinoipio spinge uomini, i quali presso di voi si chiamano Repiébtìù<m> fino al punto di battere, sotto la bandiera del più nb-bominevole dispotismo, cóntro un popolo che ognora vi fu amico, ospitale e benefico, il quale, in nome di Dio e de' sacri principii innati nell'umana na­tura, non altro reclamava che quella stessa libertà che voi godete nei vostri montiil: (Oserete vOi.dì chiamarvi' pomfMi lìbeifa tsL vantarvi ol nome dÌrB- glielmo Teli, e correre nell'istesso tempo, per vilissimo amore dell'oro, a strin­gere le catene degl'altri popoli, e piantare ovunque ponete il piede, un nuovo patibolo? Di darvi il nome di GrMiani. e vendere al primo più assoluto de­sposta, perfino la libertà di coscienza? Più d'una volta (Signori), e sino dal tempo di Giovanni Miiller, nomini saggi e penetrati di vero amore patrio, hanno indicato a voi il germe della corruzione, il quale s'insinua a poco a poco nelle istituzioni del vostro Paese, per mezzo di quegli uomini assoldati alle Gortì dispotiche straniere.
Tristi, e lagrime voli avvenimenti, i inali voi non avete certamente di­menticati, hanno purtroppo comprovato, non è lungo tempo, la rettitudine di quelle predizioni.
E il vostro carattere d'uomo, di repubblicano: e il vostro pudore, la vo­stra 'Coscienza, non vi rimprovera 1" onta, il disonore che fate alla vostra Patria, a voi stessi? Col farvi sicario del dispotismo a danno degli Italiani, vostri fra­telli, cosa sono per voi l'onore nazionale, l'onore militare?
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Intanto, disordini accadevano un po' daperfcutto. Nelle varie Legazioni, si introducevano di nascosto armi," si spargevano scritti (1) e poesie inneggianti alla rivoluzione, o in ludibrio delle autorità; e per eccitare il timore, si facevano esplodere di frequente, specie nelle ore del pubblico passeggio, castagnole e petardi, mentre, nelle campagne, bande ormate, a cui si aggiun­gevano non di rado individui sottoposti a precetto e di pessima fama, assalivano negozianti e altre persone facoltose, o compa­rivano all'improvviso nelle case coloniche, chiedendo, con le mi­naccio, viveri e denaro.
Un caso tipico si verificò nel comune di Fusignano, nella legazione di Ferrara, dove la casa del contadino Giovanni Bru­netti fu invasa da una di siffatte comitive, composta di quindici
(1) Il più noto è quello dal titolo: Conforto aìPItalia e preparamenti atta insurrezione.