Rassegna storica del Risorgimento
Commemorazioni. Adam Wandruszka
anno
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1997
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pagina
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298
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ADAM WANDRUSZKA: . UNO STORICO FRA AUSTRIA E ITALIA
H 9 luglio 1997 si è spento a Vienna Adam Wandruszka, professore emerito di storia austriaca all'Università di Vienna, socio onorario dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e socio straniero dell'Accademia dei Lincei.
Wandruszka era nato il 6 agosto 1914, verso l'estremo confine orientale della duplice monarchia, a Leopoli in Galizia orientale, una città che diventerà quasi un simbolo della convulsa stagione post-asburgica nell'Europa orientale: polacca dal 1918, sovietica dopo il patto Ribbentrop-Molotov, conquistata dalle truppe hitleriane e tragicamente colpita nella sua fisionomia storica con l'annientamento della popolazione ebraica, di nuovo sovietica, ucraina infine dopo la dissoluzione dell'URSS. Suo padre, ufficiale nell'armata imperiale e regia, travolto come tanti, nei più diversi paesi d'Europa, dall'irrazionale ondata di entusiasmo che salutò l'inizio della prima guerra mondiale, aveva scelto il nome di Adam per il figlio venuto alla luce pochi giorni dopo lo scoppio del conflitto europeo, perché egli sarebbe stato il primo rampollo della famiglia nato nell'Austria rinnovata dalla guerra. Il maggiore Alois Wandruszka nobile di Wanstetten morirà, in seguito alle ferite riportate sul campo di battaglia sul fronte italiano, in un ospedale di guerra nei pressi di Trieste. La sua salma riposa sull'altopiano triestino, nel piccolo cimitero di guerra austro-ungarico di Prosecco, per lungo tempo affidato alle cure solerti di un antico irredentista triestino. Il complesso e intricato rapporto storico austro-italiano, fatto di contrapposizioni e di conflitti ma anche di simbiosi e di influenze reciproche, che tra l'altro caratterizzano più generazioni della famiglia Wandruszka, segnerà profondamente la vita di Adam.
La fine della guerra e il crollo della monarchia asburgica creano nell'Austria tedesca un senso di disorientamento e problemi di identità spesso laceranti e angosciosi, la Suche nach Heimat, della quale parlerà Joseph Roth, che spinge molti a ricercare una patria nel passato o nella vicina patria tedesca, ma vede pochi riconoscersi senza riserve nella piccola repubblica austriaca. Anche il giovane Wandruszka esperimenta queste lacerazioni a partire dagli anni conclusivi della sua scuola media, cioè dai tardi anni '20. In un'atmosfera scissa tra identità austriaca e coscienza