Rassegna storica del Risorgimento
Commemorazioni. Adam Wandruszka
anno
<
1997
>
pagina
<
299
>
Adam Wandruszka 299
tedesca Wandruszka si riconosce nel secondo di questi poli, e la frattura si comporrà in lui con la piena accettazione della repubblica austriaca -soltanto dopo la seconda guerra mondiale. Di fronte a questo passato suo e di altri austriaci della sua generazione che è stato analizzato in maniera esemplare con riferimento alla vicenda personale di Wandruszka in uno splendido saggio di Fritz Fellner, che è stato pubblicato in occasione del settantesimo compleanno dello storico viennese Adam si porrà sempre dopo il '45 in una posizione di sincerità assoluta, sintomo di grande integrità intellettuale e morale.
Nel 1932 Wandruszka inizia a studiare storia, germanistica e storia dell'arte all'Università di Vienna, dove si laurea nel 1936. Dei suoi maestri viennesi sentì in particolare l'influenza di due studiosi di ispirazione groftdeutscb, verso i quali riconoscerà costantemente il suo debito anche dopo il '45: Heinrich von Srbik, lo storico di Metternich e della Mttteleu-ropa, e Otto Brunner, l'innovativo storico costituzionale e sociale. La tesi di laurea di Wandruszka, assegnatagli da Srbik, riguardò la figura di Karl Moering, ein deutscher Soldat und Politiker aus dem alten Osterreich . Con il lavoro su Moering il giovane studioso toccava i temi della compenetrazione tra ambiente militare e politico tipica dell'Austria del tempo, del liberalismo austro-tedesco e della politica austriaca in Italia settentrionale. Nel suo primo lavoro si rivela già il fascino che esercita su Wandruszka la storia italiana; sulle esperienze italiane di Moering egli tornerà frequentemente lungo tutto l'arco della sua vita. A fianco degli studi universitari Wandruszka frequenta YInstitut fiir òsterreichìsche Geschichtsforschung, tradizionale fucina degli storici austriaci e allora ancora tappa obbligata anche per coloro che non avevano al centro dei loro interessi il medioevo e la prima età moderna. All'istituto lavora anche con un altro dei suoi maestri, Hans Hirsch, e conclude il suo ciclo di studi con una Hausarbeit dal titolo Keìchs-patriotismus und Reéchspolìtik: ur Geschichte des Prager Friedens von 1635. Interrotto dalla guerra, questo lavoro verrà pubblicato soltanto nel 1955; esso tocca un nodo essenziale della storia imperiale e tedesca e analizza il tentativo di dare vita ad un patriottismo imperiale e ad una più solida struttura statale. E un capitolo incompiuto della storia asburgica, come incompiuto e solo abbozzato rimase questo studio dello storico viennese. Nel 1937 Wandruszka frequenta, con una borsa di studio concessagli dalla Fiat, i corsi di italiano presso l'Università per stranieri di Perugia; al ritorno a Vienna segue il corso di storia della civiltà italiana impartito da Franco Valsecchi, allora direttore dell'istituto italiano di cultura nella capitale austriaca e professore ospite nell'ateneo rudolfino. Riallacciato nella seconda metà degli anni '50, il legame con Franco e Zezi Valsecchi sarà una delle grandi amicizie della sua vita.
L'appena iniziata carriera scientifica subisce un arresto nel dicembre 1938, quando ad AnschluJS ormai compiuto - viene richiamato a prestare