Rassegna storica del Risorgimento

Commemorazioni. Adam Wandruszka
anno <1997>   pagina <301>
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Adam Wandruszka
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quest'ultimo giornale diventa redattore e poi responsabile per la politica estera. Poco dopo il rientro in Austria aveva partecipato, insieme a uomini e donne di tutta l'Europa occidentale usciti dall'esperienza della guerra, al Forum di Alpbach in Tirolo, un seminario di studi americani, che fu per lui un'ulteriore occasione di studio della tradizione politica americana e insieme una tappa importante della sua vita privata. Conobbe Lina Fessia, una giovane anglista veneziana di famiglia piemontese, con la quale si sposerà nel 1949: in questo modo non solo rinnova una tradizione familiare di matrimoni austro-italiani, ma rafforza il suo legame con l'Italia, che svilup­perà non soltanto nel senso di un crescente interesse per la storia italiana, ma anche in quello di un attivo impegno per il superamento di antiche lacerazioni e incomprensioni. Nelle diverse tappe della vita familiare, da Vienna a Colonia e di nuovo a Vienna, l'italiano diventa e resterà la princi­pale lingua veicolare e di comunicazione all'interno della famiglia Wan-druszka.
Giornalista di professione Wandruszka riprende e intensifica la sua at­tività di ricerca, con la pubblicazione dei lavori iniziati prima e durante la guerra e con la preparazione di un saggio sui partiti politici austro-tedeschi, che sotto il titolo Òsterreicbs politische Struktur. Die Entwicklung der Parteien und politischen Bewegungen viene pubblicato all'interno di una Geschichte der Republik Osterreich, diretta da Heinrich Benedikt. La mediazione di Benedikt, esule in Inghilterra nei sette anni neri a causa della persecuzione razziale e ritornato a Vienna nel dopoguerra, consente a Wandruszka di rientrare a pieno titolo nella corporazione degli storici e di conseguire la libera docenza presso Hugo Hantsch, un altro storico della generazione più anziana, che in questo caso supera la mai sopita diffidenza verso Wandruszka e le lacera­zioni degli anni '30. Il lungo saggio sulle correnti politico-ideologiche au­stro-tedesche rappresenta, a parere di chi scrive, una sintesi illuminante e ancora oggi insuperata dei tre Lager della politica austriaca, il nazionale il cristiano-sociale e il socialista, analizzati nei loro legami e nei loro conflitti e nelle vicende biografiche e intellettuali delle personalità della loro classe dirigente, lungo un arco di tempo che dalla monarchia giunge sino agli inizi della seconda repubblica.
Nel 1956 viene pubblicato il più fortunato e il più tradotto dei libri di Wandruszka, Das Haus Habsburg, un agile profilo della storia degli Asburgo come dinastia europea, seguita nella sua lunghissima parabola storica, dalle origini alsaziano-svizzere sino al crollo della monarchia. Due anni dopo, nel '58, un volume sulla Neue Freie Presse e la Presse congiunge le due passioni di Wandruszka, la storia e il giornalismo, in una sintesi dai tempi lunghi sulla più gloriosa e prestigiosa testata viennese.
Nello stesso 1958 si conclude anche se continuerà a collaborare a quotidiani e settimanali la parentesi giornalistica di Wandruszka, con la chiamata alla cattedra di storia medievale e moderna aU'Università di Colonia.