Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <410>
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Ottorino Montmovesi
persone, che calpesliaròio anche le biade, ballandovi sopra; e siccome uno ad costoro non voleva prendere parte al diverti­mento, vi fu obbligato con imprecazioni e minaccie, gridandosi, nel fervore della danza: comandiamo noi, vengan li carabinieri ;
Un truce delitto accadde a Cervia il 22 gennaio, e ne fu Vìttima il carabiniere Raffaele Gecconi. Egli si era distinto noi fatto d'armi delle Balze, e si' 'vantava ohe, sopravvenendo nuovi disordini, avrebbe dato altre prove di zelo e di valore. La notte del 22, dopo le undici, si allontanò di nascosto dalla caserma, per prendere parte a una festa da ballo, che si teneva, fuori della città, in una casa privata. Ballò intatti con la moglie dell'oste j Leonardo Ravacci, il quale teneva il suo esercizio fuori di porta Ravennate, e si recò poi a bere nell'osteria del suddetto Ravacci. Nel ritornare in caserma, a un'ora dopo la mezzanotte giunto dinanzi alla cattedrale, fu assalito a colpi di pietre, gittato a terra, e ferito dieci volte, al collo e alla faccia, con la sua stessa sciabola. Gli assassini gli strapparono anche la medaglia d'ar­gento. Le ferite erano quasi tutte mortali: due specialmente ave­vano squarciato in modo tale il viso, con la frattura di parecchi denti, da renderlo quasi irriconoscibile. (1)
Sul finire di febbraio, a Rimini si colse l'occasione del car­nevale per fare una dimostrazione di protesta contro il governo, e di solidarietà con i concittadini profughi o degenti nelle car­ceri. Infatti, nessuna maschera fu veduta alle feste da ballo o al corso, dove non comparvero neppure le carrozze, e quelle delle famiglie Zavaglia e Savini, che vollero infischiarsene del divieto, furono lordate di sterco, e costrette a ritirarsi.
Durante questi giorni del carnevale, (2) una grave rissa scoppiò pure a Imola, tra un gruppo di liberali e il volontario di nuova ammissione Domenico Zardi, che riportò una tre­menda ferita al basso ventre, con lesione degli intestini, e altre due ne accaddero a Ravenna e a Cesena, questa volta però tra soldati, rimanendo ferito mortalmente da un fuciliere, nella prima di tali città, il sergente svizzero Bruter, e nella seconda, ma in
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(1) Paiono arrostati, come autori dei delitto, alcuni salinari, pregiudicati in materia politica.
:2); erediaino opportuno ricordare che anche a Piacenza, col pretesto olio il pane era diminuito di poso, accaddero disordini. I soldati fecero oso delle anni, e, tra morti e ferttij aout poche furono le vittime.