Rassegna storica del Risorgimento

Storia politica. Secolo XIX
anno <1997>   pagina <309>
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Alessandro Malaspina 309
H fatto che Humboldt, partendo per le Americhe, abbia rivolto un sa­luto così struggente ad Alessandro Malaspina, è prova certa della grande considerazione che egli nutriva per il navigatore italiano: e tale incondizio­nata stima egli ebbe più volte a confermare nei suoi scritti, quando mostrò di apprezzare molto i risultati scientifici della spedizione Malaspina, così come egli aveva potuto conoscerli direttamente (sia pure solo in parte) attraverso le carte ed i documenti che aveva consultato ed attraverso le notizie fornitegli dalle stesse autorità coloniali spagnole. Humboldt, del resto, ebbe rapporti di amicizia con alcuni dei collaboratori di Malaspina, protagonisti e partecipi delle varie fasi della lunga spedizione tra Atlantico e Pacifico.
Come ha notato Virginia Gonzales Claveran, Humboldt ebbe l'occa­sione di utilizzare un buon numero di documenti cartografici della spedi­zione Malaspina, e ne diede conto nei suoi scritti. Già prima di partire egli si era fermato per qualche tempo in Spagna e si era incontrato, tra l'altro, con Felipe Bauza e con José Espinosa, due dei più attivi collaboratori di Malaspina, i quali, al ritorno dalle Americhe si erano impegnati attivamente ed in prima persona all'organizzazione, dal 1797, del grande Deposito Hydrografico di Madrid (l'attuale Museo Naval), destinato a diventare ben presto non solo l'archivio fondamentale delle carte malaspiniane, ma anche la prima mapoteca del Ministero della Marina spagnolo. Humboldt visitò questo deposito sia prima, che dopo il suo viaggio e sappiamo che stabilì rapporti di amicizia sia con Bauza che con Espinosa.2)
Inoltre, una volta giunto ad Acapulco e poi a Città del Messico, Hum­boldt aveva avuto modo di prendere visione della raccolta cartografica sorta colà grazie alla sapiente iniziativa dei viceré Bucarelli, Horez e Revillagigedo; e una parte di quei materiali, che definisce preziosi, erano stati approntati nel corso della spedizione Malaspina, sia dal medesimo comandante e sia dai suoi più stretti collaboratori, tra cui Dionisio Alcali Galiano e gli stessi Bauza ed Espinosa. In modo particolare Humboldt apprezza il lavoro di Alcala Galiano, Bauza, Espinosa e Cevallos a proposito della verifica del territorio interno del Messico, da Acapulco a Vera Cruz;3) considera precise le misurazioni ed i disegni del golfo di San Giorgio sulla costa meridionale dell'America del Sud;4) e soprattutto si sofferma sulle vicende della spedi-
illummsmo e colonialismo, intr. a A. H., Saggio politico sul regno della Nuova Spagna, a cura di R. Giura Longo e P. Rossi, Bari, 1992; F.O. VALLINO, intr. a A.H., Viaggio alle regioni equinoziali del Nuovo Continente, con pres. di H. BECK, Roma, 1986; M. QUAINI, A. H. cartografo e mitografo, in A.H., L'invenzione del Nuovo Mondo, con intr. di C. GKEPH, Firenze, 1992.
9 Cfr. V. GONZALES CLAVERAN, La expcdicion cientifica de Malaspina en Nueva Espana (1789-1794), Città del Messico, 1988, pp. 366 sgg.
9 Cfr. A. HUMBOLDT, Saggio politico sul Regno della Nuova Spagna, Napoli, 1832, voi. I, p. 23.
*) Ciz. ivi, p. 172 e LD., L'invenzione del Nuovo Mondo clt, a cura di C. GREPPI, Firenze, 1992, pp. 202-204.