Rassegna storica del Risorgimento
Storia politica. Secolo XIX
anno
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1997
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pagina
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312
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Raffaele Giura jongo
Ma ad Humboldt, oltre a questi significativi apprezzamenti sui risultati specifici della spedizione malaspiniana, si deve anche, e soprattutto, una valutazione complessiva dei meriti acquisiti da Malaspina ed un efficacissimo ritratto dello sfortunato navigatore italiano. Dice infatti Humboldt a questo proposito:
Le operazioni di Malaspina e degli ufficiali che lavoravano sotto i suoi ordini abbracciano un'estensione di costa immensa, dall'imboccatura del Rio de La Piata sino all'entrata del Principe Guglielmo. Ma questo esperto navigatore diventò ancora più celebre per le sue disgrazie che per le sue scoperte. Dopo aver percorso i due emisferi, dopo essersi sottratto a tutti ì pericoli di un mare burrascoso, ne incontrò di maggiori in una corte, il cui favore gli era divenuto funesto. Vittima di una cabala politica, languì sei anni in carcere. Il governo francese gli ottenne la libertà. Alessandro Malaspina tornò nella sua patria e là, sulle rive dell'Arno, si abbandonò nella solitudine alle profonde impressioni che lasciano, in un'anima sensibile ed educata alle sciagure, la contemplazione della natura e lo studio dell'uomo sotto i climi più diversi I lavori di Malaspina rimasero sepolti negli archivi, non perché al governo rincrescesse svelare segreti che poteva essere utile celare, ma perché il nome di questo intrepido navigatore doveva essere condannato ad etema dimenticanza. Fortunatamente, la direzione dei lavori idrografici {Deposito Hydrygrafiw di Madrid) ha comunicato al pubblico quanto di più importante poteva dedursi dalle osservazioni astronomiche effettuate durante la spedizione di Malaspina. Le carte marittime che comparvero a Madrid dopo l'anno 1799 sono state formate in gran parte su quelle deduzioni; ma invece del nome del capo, non si trova che quello delle corvette Descubierta e Atrevida comandate da Malaspina.
Questa appassionata rievocazione di Malaspina scritta da Humboldt ne-gji anni immediatamente successivi al ritorno in Italia del Malaspina medesimo (che sarebbe morto a Pontremoli nel 1810) e pubblicata per la prima volta in Francia di lì a poco, ben può costituire l'avvio autorevolissimo quant'altri mai del caso storiografico e politico legato al navigatore italiano. Ma essa non sortì alcun effetto pratico. Le vicende politiche della Spagna e dell'Europa napoleonica prima, e quelle ancora più direttamente drammatiche degli imperi coloniali e delle lotte per l'indipendenza dei paesi dell'America latina, non consentirono a questo giudizio di Humboldt di affermarsi e di fare molta strada. Anzi: gli avvenimenti politici del vecchio come del nuovo continente sembravano rafforzare le ragioni in base alle quali il governo spagnolo aveva inteso cancellare persino la memoria di Malaspina ed in base alle quali gli altri Stati europei se ne erano praticamente dimenticati.
Questo singolare ostracismo continuò; tutti i documenti sequestrati dal Godoy testarono ancora a lungo nascosti negli archivi, in gran parte conser-
GOMEZ, Alejandro Malaspina. En busca dei paso del Pacifico, Madrid, 1990; F. MQNGE - M. OiMD, Expediciones a la Costa Noroeste, Madrid, 1991; D.C. CUTTER, Malaspina and Galiano. Spanisi) Voyages to the Northwest Coast, 1791-1792, Washington, 1991.