Rassegna storica del Risorgimento
Storia politica. Secolo XIX
anno
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1997
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pagina
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314
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314 Raffaele Giura hongo
Altre notizie biografiche su Malaspina vennero poi stese da Pompeo Litta nella grande raccolta da lui dedicata alle famiglie celebri italiane, pubblicata in varie fasi a Milano nel secolo scorso.?)
Già per il Litta, Malaspina è non solo grande navigatore, ma anche umanissimo e prudente comandante, che, ad esempio, visitando tante tribù, non v'ebbe una sola vittima: egli, uomo di sentimenti umani, viaggiava per propagare la civilizzazione tra selvaggi e per raccogliere cognizioni; e nei casi difficili in cui si trovò, mise sempre in pratica mezzi prudenti, per cui fu ben accolto e ben trattato. Era caso nuovo - sottolinea Litta il non adoperare cannone.
Anche questo autore riporta naturalmente lo scontro con Godoy, avvenuto dopo che Malaspina era stato salutato come l'uomo del giorno, come un uomo molto accetto alla nazione. Ma Litta si sofferma pure, con toni coloriti, sul clima frivolo che regnava allora a corte e sulle frequenti liti tra Godoy, principe della Pace, e la regina Maria Luisa; liti che finirono con il coinvolgere altre donne e lo stesso Malaspina: Era in quel tempo tiranno della corte di Spagna il principe della Pace, del quale era perdutamente innamorata la regina Luigia, moglie del re Carlo IV. Costei però da qualche tempo, nauseata delle feroci insolenze dell'amante, pensava al modo migliore per svincolarsene. La marchesa di Matalliano era confidente della regina, e nei frequenti loro discorsi si venne facilmente al caso importante del ministro; e la marchesa, coltivando l'odio che aveva concepito contro il ministro, dichiarò che nessuno meglio di Alessandro Malaspina poteva in quei giorni far balzare il ministro , proprio per i segnalati servigi resi nel suo giro del mondo.
Qui prosegue litta si immischiano le solite cose d'amore, dicendosi che la marchesa aveva il cuore impegnato al celebre navigatore. La regina domandò allora che il Malaspina stendesse un nuovo piano di ministero. Egli vi si rifiutava, ma finalmente vi accondiscese, dicendo però che egli sarebbe stato sacrificato perché la regina non aveva bastante fermezza.
Tra intrighi di corte e scontri politici senza esclusione di colpi, Godoy credette e fece crédere di aver messo le mani sulle prove del complotto, strappandole violentemente alla custodia della regina; ed accusò Malaspina al Re Carlo IV, dipingendolo tra l'altro come eretico , come personaggio inaffidabile, tinto delle opinioni nuove, che allora si propagavano dalla repubblica di Francia, e lo disse pure appartenente alla setta dei Franchi Muratori [...].
Ma il Litta dà anche per certo l'intervento di Napoleone nel 1802, nella sopravvenuta liberazione di Malaspina, attraverso l'intermediazione di Francesco Melzi D'Erik Melzi, figlio di una spagnola D'Eri! e fratello di una Palafox a Saragozza, era in grande intimità col Malaspina, con cui divideva le
') Cfc. P. LriTA, Famiglie celebri italiane, Milano, 1819-1852, s.v.