Rassegna storica del Risorgimento

Storia politica. Secolo XIX
anno <1997>   pagina <317>
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Alessandro Mai aspina 317
ed autorevole di quell'impresa.17) Dovevano passare ancora alcuni decenni perché la Spagna potesse rompere l'ormai lungo silenzio su quelle vicende e riesumare, sia pure solo in parte, i manoscritti malaspiniani: cosi, mentre nel 1868 usciva la Relazione di Bustamante,18) solo nel 1885, a quasi un secolo dai fatti, Pedro Novo y Colson pubblicò a Madrid la lunghissima Relazione del viaggio, disseppellendo le carte conservate presso il Deposito Hydrogra-fico.1?) Ma si trattava di un volume di difficile consultazione e di aspra lettu­ra: quasi 700 pagine in folio, di cui pocomeno di 600 stampate su due colonne, senza indici e senza sommari. Come ha commentato efficacemente O.H.K. Spate, per quasi un secolo la documentazione era restata sepolta negli archivi spagnoli, per poi essere dissotterrata da Novo y Colson, che praticamente ne diede subito una nuova inumazione attraverso una veste editoriale scomoda e praticamente di difficile lettura. Come meravigliarsi allora, conclude Spate, se quello di Malaspina sia il meno noto tra i grandi viaggi del Pacifico, a mala pena e spesso inesattamente citato?20)
Ma il muro del silenzio era ormai infranto, e lo stesso Novo y Colson nell'introduzione dava conto delle ragioni che lo avevano spinto a pubblicare le carte di Malaspina, dopo aver dichiarato che era stata veramente grave l'indifferenza o addirittura l'opposizione mostrata fino ad allora dai Governi spagnoli: si trattava ora di accogliere doverosamente l'invito di quanti lo avevano da tempo auspicato; ed il suo era perciò un atto riparatore nei confronti di chi aveva tanto contribuito, oltre tutto, alla storia stessa della marina spagnola e tanto aveva riflettuto sull'Europa e sull'America. Senza contare che bisognava anche scongiurare alla Spagna la mortificazione che le sarebbe derivata se altri paesi, come era facilmente prevedibile e come ormai si paventava da più parti, l'avessero preceduta in quell'impresa editoriale e scientifica.
Ma, nonostante che la Spagna, attraverso Novo y Colson, avesse prati­camente cancellato l'ormai quasi secolare ostracismo nei confronti di Ma­laspina ed avesse finalmente riconosciuto apertamente l'errore in cui avevano perseverato i vari governi che si erano avvicendati da quel lontano 1795, la letteratura malaspiniana restava ancora piuttosto sonnacchiosa. Tale situazione
,7) Cr. F. X. VlANA, Diario de Viaje de las Corbetas espanoles Descubierta y Atrevida, Montevideo, 1849. O.H.K. SPATE, Storia del Parifico, IH, Un paradiso trova/o e perduto, Torino, 1993, p. 244, ritiene la lettura di questo Viaggo molto più agevole e preferibile rispetto a quello dello stesso Malaspina.
g) Cfr. J. BUSTAMANTE Y GUERRA, Relation de las navegaciones que ejecuto separatamente la corbe/a de SM. la Atrevida..., in Anuario de la Dindon de Hydrogfqfia, Madrid, 1868, pp. 240-360.
I?) Cfr. P. NOVO Y CoiSON, Viaje Politico-Gentifico Alrededor del Mundo para las Corbetas Descubierta y Atrevida al mando del D, AJejandro Malaspina y D. José Bustamante y Guerra, Madrid, 1885.
a>> CRIC SPATE, op. ài., p. 230.