Rassegna storica del Risorgimento
Storia politica. Secolo XIX
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1997
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318 Raffaele Giura Lonzo
si sarebbe trascinata ancora a lungo, sia pure con andamenti diversi, e gli studiosi spagnoli avrebbero dovuto attendere, come vedremo, la morte di Francisco Franco (1975) per poter vedere ripristinate alcune delle condizioni necessarie non solo alle libertà generali di un popolo, ma anche allo sviluppo degli studi e del progresso della cultura.
Così, come si può ricavare chiaramente dall'analisi della preziosa ricognizione di Bianca Saiz, la bibliografia complessiva sulla spedizione Malaspina nel corso del nostro secolo si è giovata in gran parte soprattutto degli studi e delle ricerche compiuti fuori d'Europa, dove più quella spedizione aveva lasciato profonde radici sia scientifiche che sociali e politiche, e in quelle parti del mondo nelle quali più la tradizione culturale si è potuta confermare grazie ad un clima più aperto e democratico. E questo, ad esempio, il caso degli studi sul passaggio a nord-ovest e sulle esplorazioni della costa settentrionale del Pacifico americano. Dal Canada (Vancouver, Columbia Britannica) e dagli Stati Uniti (California) è venuto infatti un contributo considerevole alla conoscenza degli aspetti particolari che avevano tanto occupato in quel tratto della costa oceanica Malaspina, Alcali Galiano, Valdés e gli altri collaboratori nel corso della spedizione: le istituzioni culturali e scientifiche hanno colà promosso studi e conservato documenti che riguardano Malaspina e le sue esplorazioni, intitolando pure al navigatore italiano varie scuole e colleges. Gli Archivi Provinciali ed il Museo Marittimo di Victoria, ad esempio, custodiscono parecchio materiale malaspiniano, compresa la traduzione inglese di una parte consistente della documentazione preparata e raccolta durante la spedizione e persino un modello in scala àéA.trevida. In California già dal 1960 Donald Cutter pubblicava il suo primo saggio sul passaggio di Malaspina, mentre nel 1977 iniziavano gli studi di Robin Fisher sui rapporti tra indiani ed europei nella Columbia Britannica.21)
Un altro aspetto estremamente considerevole della bibliografia malaspi-niana riguarda il radicamento che essa ha potuto registrare in paesi nei quali il ricordo di quel viaggio ebbe occasione di maggiore riscontro. È questo il caso, ad esempio, della Bolivia (ex Alto Perù) dove si fermò Taddeus Haenke, il famoso scienziato boemo che aveva partecipato alla spedizione e che poi si fermò a Cochabamba, continuando colà i suoi studi e impegnandosi anche sul piano politico nelle lotte per l'indipendenza dell'America Latina e come pioniere dell'autonomo sviluppo industriale del Sudamerica. Con Haenke,
2) Cfr. a questo proposito: D. CUTTER, Malaspina in California, S. Francisco, 1960, al quale seguiranno numerosi studi del medesimo autore, tra i quali: Spanish Cìentifu. Exploration along the Pacific Coast, Santa Fé, 1963; Spain and the Oregon Coast, Portland, 1975, sino al già citato Malaspina and Galiano del 1991. Per il resto cfr. B. SAIZ, op. sfe, pp. 101-106. Per R. FISHER, cfr. ad esempio Contact and conjlict: Indian-European Kelatìons in British Columbia (1774-1890), Vancouver, 1977. Più recentemente, Fisher ha curato con II. Johnston gli studi su George Vancouver nel Convegno del 1992 alla Simon Fraser University, i cui atti {Front Maps to Metaphors) sono ora in distribuzione presso la University of British Columbia Press.