Rassegna storica del Risorgimento
Roma. Storia. Secolo XVIII
anno
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1997
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pagina
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325
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La Accademia Esquiìina 325
5. - La vita dell'Accademia, però (come si è accennato) non fu lunga: infatti il De Tournon, che fu nominato Prefetto il 6 settembre 1809, nella sua opera su Roma,9) elenca, in quel periodo, cinque Accademie e cioè: l'Arcadia, i Nuovi Lincei, l'Accademia di archeologia, l'Accademia di S. Luca e una società di agricoltura. Gli stessi nomi fa il Coppi in una sua Memoria sulla Accademia Tiberina.10)
Oltre alla attività anche la sede dell'Accademia è misteriosa. Il palazzo dei Caetani all'Esquilino, infatti, oggi non esiste più per lo meno col nome di Palazzo Caetani. Dalla pianta del Nolli del 1748 esso risulta collocato nell'isolato tra via Merulana e via di S. Vito e forma, tra queste due strade, una specie di triangolo che comprende una costruzione rettangolare e un vasto parco. In questo palazzo i Caetani avevano una specola astronomica e una tipografia, la stessa, probabilmente, che stampò il volumetto delle Leggi dell'Accademia.11)
6. - Seguendo la Gaietta vediamo, ora, di tracciare brevemente la storia delle sedute della Accademia.
Le sedute erano mensili ed iniziano, come si è detto col 21 settembre 1798: erano sempre pomeridiane e si dividevano in due parti: nella prima si nominavano i nuovi soci presentati dagli accademici e si leggevano delle memorie; nella seconda si recitavano delle poesie sia in italiano che in latino: non risultano recitate mai poesie in greco.
Le sedute si tenevano nella sala posta nel Palazzo Caetani presso S. Maria Maggiore {Gaietta, n. 3): la sala, cioè, era offerta dal Caetani, il quale nel momento in cui cessava dalla carica di Presidente, il 23 dicembre 1798, promise pubblicamente la sua continua munificenza per la manutenzione della sala, per le stampe e per tutto l'occorrente. E mantenne la promessa, tanto che l'8 luglio 1799 si vide la nuova sala illuminata a giorno e mirabilmente adomata {Gaietta, n. 79).
Nella seduta del 21 settembre su proposta dell'Accademico Battistini furono eletti nuovi soci i cittadini Valeriani e Casolini.
Segui la lettura (fatta dal non socio Gasperini) di un eruditissimo discorso dell'Accademico Giuseppe Petrucci [...] nel quale dimostrò quanto
*) C. DE TOURNON, Etudes statistiques sur Rome et la partii occidentale des Etats romains ete., Tome 3, Paris, 1855, voi. II, p. 89.
>) V. A. COPPI, Memoria sulla fondazione e sullo stato attuale della Accademia Tiberina, letta nell'adunanza del 17 Giugno 1839, Roma, 1840, p. 3.
") Altre piante che riportano il palazzo Caetani all'Esquilino sono quella del Ruga del 1824 e quella della Direzione generale del Censo del 1829. Anche il Moroni ne parla nel suo Dizionario (voi. VI, p. 218) e così il ISfibby, Roma nell'anno 1828, Parte li (moderna), p. 781.