Rassegna storica del Risorgimento

Roma. Storia. Secolo XVIII
anno <1997>   pagina <327>
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Di uno, però, mi sembra opportuno parlare per primo, perché è egli stesso che ci fornisce le notizie di altri. Si tratta dell'abate Gaetano Pa­lombi, nato a Chiavano nel 1753 e morto a Roma nel 1826. Durante tutto il periodo della occupazione francese, lasciata Roma, si ritirò prima a Be-vagna, poi a Montefeltro dove elaborò quello che i suoi contemporanei considerarono il suo capolavoro: Il Medoro coronato, poema in ottave, de­dicato ad Alessandro di Russia nel quale proseguendo il lavoro del­l'Omero italiano, lo imita perfettamente nella fluidità dello stile, nelle vive descrizioni e nella felice condotta degli episodi e cioè, in parole povere, continua l'Orlando furioso.12)
Ma, per noi, l'importanza della sua opera sta nel fatto che, nel vente­simo canto egli passa in rassegna tutti i suoi amici, tra i quali molti degli accademici esquilini, anche se non nomina mai l'Accademia. Quanto agli altri soci, li passeremo ora in rassegna ponendo i loro nomi in ordine al­fabetico. Sono in tutto, compreso il Tinelli, ricordato dal Fabi Montani, vento tto nomi, e credo siano tutti i soci dell'Accademia. Essi sono:
ALBORGHETTI GIUSEPPE - Non si conosce la sua data di nascita: morì a Roma nel 1852: è da ritenere che, nel 1798 avesse circa 20-25 anni. Ap­partenne (come quasi tutti i suoi amici) all'Arcadia, col nome di Carilo Imerio. Parteggiò per la Repubblica romana e scrisse addirittura delle otta­ve per la conquista di Napoli nel 1799.13)
Ma anche sotto la dominazione napoleonica, la musa dell'Alborghetti fu pronta, ed egli tu conosciuto come le grand poète de Rome, le plus infatigable p.] et le plus fatigant .14) Infatti di lui abbiamo, ad esempio, una cantata per la nascita del Re di Roma, che dice:
Emulo al padre invitto astro alla terra doma grato alla Madre e Roma darà l'esempio ai Re.15)
*9 11 Medoro coronato. Opera postuma dell'Abate Gaetano Palombi in continuazione dell'Orlando Furioso dell'immortale Ariosto, Roma, 1828. Nella tipografia Olivieri, voli. 2, (canti 20). Le numerose edizioni conosciute testimoniano del favore dell'opera che il Cen­sore fra* Antonio Brandimarte lodava con le parole riportate nel testo.
IS) La conquista di Napoli. Ottave del Cittadino Giuseppe Alborghetti Romano, recitate il dì 10 ventoso anno 7 nell'adunanza generale deWArcadia, tenuta per celebrare l'anniversario della repubblica romana, s.L, p. XII, ora in M. BATTAGLIMI, Atti, leggi, proclami ed altre carte della Repubblica napoletana, Salerno, 1983, voi. Ili, p. 1974.
') L. MADEL1N, La Rome de Napoléon. La domination francaise à Rome (1809-1814), Paris, Plon, 1906, p. 523.
,s) Per la nascita del Re di Roma, cantata a due voci di Giuseppe Alberghetti Consiglie­re di Prefettura, uno dei Xll Colleghi d'Arcadia ec. ec. da eseguirsi presso il Signor Barone di