Rassegna storica del Risorgimento

Roma. Storia. Secolo XVIII
anno <1997>   pagina <330>
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330 Mario Battagtini
Alla sua morte gli Arcadi, tra i quali ebbe il nome di Eurialo gli dedicaro­no un'accademia il 18 maggio 1806: in essa l'amico De Rossi lo comme­morò, insieme ad altri, alcuni dei quali erano stati soci dell'Accademia Esquilina, come l'Alborghetti, il Tinelli e il Battistini24) Del discorso del De Rossi is) è importante questo passo che si riferisce al 1798: Caduto quasi istantaneamente nell'indigenza e reputato aderente a quel governo [.] trovò appena un meschino impiego nelle finanze. Conoscendo la taccia che gli si dava, affettò spirito repubblicano, benché punto ne avesse, ed allora ottenne altra carica più lucrosa che presto però svanì coll'effimero governo che gjiel'aveva concessa.
BIONDI LUIGI (1776-1839) - Poeta, filologo e drammaturgo, fu Presi­dente della Pontificia Accademia di archeologia.
BRUNETTI FILIPPO - Avvocato, Prefetto della Giustizia, poi Tribuno e infine, Prefetto Consolare del Dipartimento del Tevere. Di lui si ricordano un famoso discorso tenuto il 16 febbraio 1798 e la dura polemica con il Consolato sulla situazione delle carceri romane.
CASTANI ENRICO e FRANCESCO - Sono i veri fondatori dell'Accademia. Dei due, il più importante e famoso è, senza dubbio, Francesco. Nato nel 1737, morto nel 1810: più che letterato, fu scienziato e, soprattutto astro­nomo. A lui, infatti, furono dedicate le Tavole effemeridi astronomiche che, iniziate nel 1785 e compilate inizialmente dallo Scarpellini, furono, col 1798, dirette dal professor Oddi, altro accademico. Anche queste effeme­ridi, furono, dall'anno 1796, stampate ex Typis Speculae Caietani.2
Quanto ad Enrico che, fu Vice-Presidente dell'Accademia, come il padre Francesco ne fu Presidente, ben poco se ne sa. Pubblicò nel 1842, poco prima di morire, un Messa/e dei laici e sposò Teresa De Rossi, figlia di Gian Gherardo. Enrico era nato nel 1781 e, pertanto, è, forse, il più giovane Vice-presidente di accademia che si conosca, essendo stato nomi­nato a tale carica ad appena 17 anni
24 Ivi, pp. 123-124: Iettata di Biondi ad Antinoti del 28 maggio 1806.
Discorso della vita e i pregi poetici dell'Avvocato Matteo Berardi, nettato fra gli Ar­cadi dal Cav. Gio. Gherardo De Rossi. Artìcolo estratto dal Giornale Pisano, tomo VI, n. 18 e 19. Da rilevare che qui soltanto è fatta menzione alla qualifica di avvocato del Berardi e che il posto nelle finanze (del quale si parla nel testo) fu dato al Berardi, quasi sicuramente, dal De Rossi che fu Ministro, appunto, di tale dicastero.
2*) Per notizie più precise su questa pubblicazione v. A. CoSATn, I periodici e gli atti accademici italiani dei secoli XVII e XVlìl, posseduti dalla Biblioteca dei Lincei, Roma, 1962, pp. 67 e 169.