Rassegna storica del Risorgimento

Roma. Storia. Secolo XVIII
anno <1997>   pagina <332>
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332 Mario Battagliti!
classe di esso. Fui con violenza strascinato al Ministero delle finanze, da cui, dopo centinaia di rinunzie, mi sottrassi alfine.29) Era, però, una pieto­sa menzogna per minimizzare un passato pericoloso. Ne è prova una straordinaria anacreontica, La democrazia del regno d'Amore dedicata Alla cittadina Dampré d'Aguillon sposa del cittadino Brémond, Ministro della Guerra, relazioni estere e marina della Repubblica Romana stampata in Roma presso Tommaso Pagliarini Tanno I della repubblica.
Per la sua singolarità, ecco uno stralcio di questo straordinario com­ponimento:
Col berretto porporino
colla benda tricolore
vidi un vago fanciullino
e conobbi ch'era Amore
non avea l'arca fatale
non avea l'acuto strale,
ma tra verghe avvolta e stretta
colla man reggea l'accetta [...]
(Amore invita il poeta e gli annuncia di esser mutato)
Nomi odiati in Gnido or sono Reggia, scettro, serto e trono; non più vili schiavi miei son gli amanti e gli amorini; sian fratelli e cittadini e ci diero alfin gli Dei per comun felicità Eguaglianza e libertà.
FUGA VINCENZO (1737-1815) - Abate, latinista, in Arcadia ebbe il nome di Salcesio Acidonio.
GASPERINI GASPARE - Era maestro di grammatica al Collegio Romano.
28) Si tratta di un brano di un'ampia autobiografia contenuta in una lettera dell'11 maggio 1824 diretta al Cav. di S. Quintino in Torino (/w, p. 185 sgg.). È da notare che, mentre il De Rossi ricorda la sua partecipazione all'Istituto nazionale, tace stranamente, quella alla Accademia Esquilina. Non è nemmeno esatto che il De Rossi si sia sottratto volontariamente all'ufficio, poiché il Sala {Diario cit, voi. II, p. 263), sotto la data del 27 dicembre 1798, parla in realtà di destituzione, spiegandola cosi: il suo principale delitto consiste nell'aver procurato di minorare le forti contribuzioni imposte ai Nobili.