Rassegna storica del Risorgimento

1845 ; RIMINI ; ROMAGNA
anno <1921>   pagina <414>
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414 Ottorino Montmoved
dersi d'animo, propose di costruire una macchina, carica di una grande quantità di polvere, e rimorchiata da due vapori uniti da una lunga fune, con a bordo un cinquecento uomini. Avvi­stata la flotta austriaca, la macchina infernale sarebbe stata av­vicinata alla medesima, e dato fuoco alla polvere, col mezzo di un tubo, in modo che lo scoppio avvenisse in un tempo deter­minato, i 500 uomini a bordo dei vapori, approfittando dello scompiglio, avrebbero avuto facile ragione della flotta (111).
A progetti così pazzeschi, degni davvero di uno spagnuolo, Zambeccari e Oaldesi ne contrapponevano un altro, che, nelle linee generali, non differiva molto dai precedenti. Concentrare cioè armi a Borgo S. Sepolcro, e adunarvi alla spicciolata, nel periodo di un mese, circa 200 persone di Pistoia, Lucca e paesi limi­trofi, che si sarebbero fermate nelle case coloniche sparse per la campagna, insieme con i rivoluzionari venuti dalle Romagne; muovere poi su Città di Castello, disarmare i piccoli posti mi­litari nelle varie località, e procedere così alla volta di Roma. Nel tempo stesso, una seconda colonna di 300 uomini avrebbe ef­fettuato uno sbarco a Fermo o nei porti vicini, e disarmati an­che qui i posti militari, si sarebbe unita alla precedente. Un ap­posito opuscolo, largamente diffuso, avrebbe messo in rilievo l'incompatibilità, nel pontefice, del potere civile con quello re­ligioso.
Come si vede, Roma poteva dormire sonni tranquilli Ciò nondimeno, si viveva oramai sotto l'incubo di questa rivoluzione, attesa prima per l'inverno del 1845, poi per la primavera del­l'anno successivo, finalmente per l'estate, e a renderlo più os­sessionante, si aggiunse la pubblicazione del proclama, che da Torino, nel mese di maggio, veniva indirizzato a tutti gli Italiani:
Italiani! (1)
L'oca della nostra rigenerazione non e lontana: la rivalità dei despoti europei, le loro sinistre intenzioni, porteranno fra poco una conflagrazione generale. La discordia porterà la guerra dei popoli contro i tiranni.
Gioventù Italiana! la patria, la madre vostra, vi rammenta l'insidiosa politica dei governi; ella tende da ogni lato degli agnati per compromettere le vostre sostanze, la stessa vostra esistenza. La Polonia, la sventurata no-
(1) Ogni buon Fratello è in obbligo di comunicare questo Proclama salu­tare ai veri amioi della Patria, della causa del popolo e dell'unione italiana .